Non è facile per Simplicio dire quello che pensa. Non dopo questo gol, il suo primo stagionale, e soprattutto a caldo, dopo un periodo non bello, quasi da rinnegato. “Ma ora ne sono uscito, spero”. Prima escluso dal ritiro di Riscone di Brunico per scelta tecnica, poi sembrava dovesse essere ceduto, e invece la chiusura del mercato brasiliano ha bloccato ogni porta, poi Sabatini che lo tiene fuori dalla squadra, e infine Luis Enrique che lo vede, che lo prova un paio di volte, fino a questa partita contro l’Atalanta, giocata per novanta minuti, da titolare. E con il figlio Jordan in tribuna ad applaudire, “e a cantare l’inno: ha solo due anni, ma già lo conosce bene”.
Dunque, Simplicio. Che in una serata riesce a ribaltare tutta un’estate. “E sono felicissimo”. Si vede, che lo è. Con suo figlio che chiede di salire in braccio, pure durante l’intervista, e lui sorride e sorride e sorride: “Sono uscito dal periodo buio, anche grazie a delle persone che non erano in ritiro e mi hanno aiutato tanto, standomi vicino”. Poi, la partita. “Il modulo mi piace, come mi fa giocare il mister va benissimo, e poi ci sono gli attaccanti che fanno muovere tutti meglio. La squadra sta crescendo, era solo questione di pazienza”. E il gol? “Gioco con giocatori intelligenti. Pjanic è stato bravo, al mister piacciono gli inserimenti dei centrocampisti, io li so fare, sono entrato bene e ho fatto un bel gol”. Ma anche Osvaldo, è tra i più sorridenti, qui, stasera. Anche lui autore di un gol, e quella corsa sotto la curva a fare mitraglietta fa capire tante cose. “Sì, mi è piaciuto esultare così. E’ stato fantastico”. E’ pure sotto osservazione per una possibile convocazione da pare di Prandelli, la Nazionale altro traguardo. “In questa partita mi sentivo bene, e fare gol serve anche per l’umore, noi attaccanti viviamo di questo. Con Totti c’è intesa perfetta, e lui è un riferimento assoluto: con lui tutto viene più semplice. Il modulo del mister mi piace tanto, perché favorisce il nostro lavoro, è molto offensivo, quindi divertente”.
Anche altri si fermano stasera. Sembra nessuno voglia tornare a casa. Come Lobont. Lui che è entrato in campo a sorpresa, al posto di Stekelenburg, dopo il provino della mattina (ma comunque è stato convocato in nazionale con l’Olanda). Il primo commento, subito sul gol: “Mi sono arrabbiato per averlo preso, ci siamo arrabbiati tutti”. Poi, il resto della partita: “Stiamo lavorando sodo, e i risultati stanno arrivando. Due vittorie di fila fanno stare bene, è quello che ci voleva: ora ci vuole continuità. Se penso al derby? Mancano due settimane…”. Infine, pure Borini: “Ora la manovra è più fluida, stiamo migliorando. E ci siamo anche divertiti, stasera, contro l’Atalanta. Più facciamo punti, più ci carichiamo. Dobbiamo sempre essere concreti, come abbiamo dimostrato di essere oggi. Andiamo avanti, e cresciamo. Ci siamo parlati tanto, e questa è la nostra strada, adesso”.

(La Gazzetta dello Sport, 2 ottobre 2011)