Arrivano loro, e la coda delle macchine straripa fino a piazza Navona. Per fare ingresso al Teatro Valle (uno dei luoghi culturali di Roma, occupato per protesta, contro i tagli allo spettacolo) i Negramaro devono sciogliersi, e percorrere stradine laterali, nascoste. Inutile dire che, pure il loro tour, sarà un successo. Si chiama Casa Tour 69, ed è partito ierisera, dopo la presentazione ufficiale del pomeriggio, con il primo concerto a Roma, al Palalottomatica, dove replicheranno anche stasera, e il 7 e l’8 ottobre, per proseguire poi a Milano (tre date) e a Torino (due date). Infatti, Giuliano Sangiorgi, il cantante, conferma così: “Sì, ci capita sempre che la gente venga volentieri dove andiamo noi…i fan ai nostri concerti sono sempre tantissimi: quindi, motivo in più per diffondere pensieri profondi dal vivo. Bisogna ripartire dall’uomo, per arrivare all’anima”. Tra le sorprese, sul palco, ieri, la presenza di Beppe Fiorello, per l’ultima serata ci sarà invece Michele Placido. “Mentre, tra stasera e il 7 si alternano Pierfrancesco Favino, Francesco Montanari e Vinicio Marchioni di Romanzo Criminale: questa contaminazione tra concerto e spettacolo, l’abbiamo chiamata Teatro 69, per essere in linea con la protesta degli amici del Valle”. 

La prima canzone è “Io non lascio traccia” (“che poi è un omaggio a Carmelo Bene”), e su un maxischermo si vedranno le immagini del nuovo video; poi altri successi di “Casa 69”, oltre a parecchio amarcord. Ma le notizie, Sangiorgi, le sgancia a margine di tutto. Quando è il momento di parlare di altri artisti, con cui è venuto in contatto di recente. “Ho scritto due brani per Mina e uno per Celentano. “Brucio di te” e “Così sia” sono due canzoni che mi ha chiesto Mina, dopo avermi sentito interpretare alcuni suoi successi, e saranno nel suo nuovo album. Mentre, per Adriano ho fatto un altro pezzo, che sarà nel suo nuovo album. Con lui, poi è stato divertante anche far parte di quel quartetto, con anche Jovanotti e Franco Battiato: ma di tutto questo, dovete far parlare lui…”.

(La Gazzetta dello Sport, 5 ottobre 2011)