E’ il pomeriggio di un giorno di grande euforia, sul set del nuovo film di Nanni Moretti. Il set più blindato d’Italia. Con gli uomini della sicurezza che piuttosto di far passare uno sconosciuto, anche solo lungo il marciapiede che costeggia il posto adibito alle riprese, si fanno insultare alla romana senza fare una piega. E lui, Nanni Moretti, che grazie al cielo è di ottimo umore e perciò resta perfettamente nella parte del maestro di cinema e di buone maniere, finge di non sentire e si concede volentieri qualche passo più in là del recinto intorno alle telecamere, allestite all’interno di una libreria. Siamo fuori la libreria Maraldi, quella storica di Roma, con tante vetrine che fanno angolo lungo i muri del Vaticano, e come se non bastasse queste bande bianche e rosse che non fanno passare nessuno. Quartiere prati, dietro piazza Risorgimento. In questa libreria trasformata in set, tutta la strada intorno è diventata un set, con le cassiere dei negozi adiacenti che sbirciano il regista famoso, amato e odiato, e se lo mangiano con gli occhi per il puro gusto di mangiarselo, anche se lui indossa una camicia azzurrina un po’ troppo stropicciata e larga, ma giusta, deliziosamente giusta per un regista che avendo già vinto 7 Nastri D’Argento e 3 David di Donatello per il suo ultimo film, Habemus Papam, ha tutta l’intenzione di riprovarci con questo sul ruolo della madre, per la madre, contro la madre. Proprio tornando nei luoghi di quel film. Il titolo è “Mia madre”, ed ecco tutte le curiosità raccolte.

All’interno della libreria c’è una bella atmosfera di complicità e soddisfazione. Si intravede John Turturro, che nel film interpreta l’attore ingaggiato dalla regista, che con le sue battute fa ridere tutti. Tutti, tranne Moretti. Che esce anche un po’ annoiato lungo il marciapiede, e sbadiglia. Anche perché sono stati stanziati 8 milioni di euro per questa produzione (Fandango in collaborazione con la Francia e la Germania), e si possono permettere di girare una sola scena al giorno. Sveglia all’alba, alle 8 sul set nel luogo diffuso la sera prima, per non fare avvicinare nessuno di esterno. E nel primo pomeriggio si monta e si torna a casa, con molta felicità per le ore guadagnate.

La Buy fa la parte della regista, la protagonista: una donna che nella vita professionale è impeccabile, comanda, si fa rispettare, mentre a casa è un disastro, è comandata dalla madre sofferente e dal figlio che non sa esprimersi e sta sempre zitto. Moretti è il fratello della Buy, dal carattere fermo, pacato, equilibrato. Le riprese sono iniziate il 27 gennaio, proprio quando su Roma pioveva ininterrottamente: ma il nervosismo di quei giorni sembra ormai dimenticato. Unica tappa fuori Roma sarà a Pomezia, per le riprese che la Buy, nella parte della regista, dovrà girare per il suo film. Proprio a Pomezia il passaparola è arrivato da pochi giorni, raccontano, e in centro le donne attendono il regista come fosse un sex-symbol. Proprio come viene guardato da tutte le donne che lavorano con lui sul set. Malgrado queste calze rosse che sfoggia.

 

E’ sul sito di Vanity Fair

IMG_20140225_114243

IMG_20140225_114218IMG_20140225_114232