La prima partita dei Mondiali di calcio in Brasile, Inghilterra-Italia, sta per essere giocata (sabato 14 giugno, a mezzanotte orario italiano), anche se sulla carta oramai già tutti si sono espressi, opinionisti, giornalisti, attori, cantanti. All’elenco, aggiungiamo due voci un pochino più originali, anche perché siamo andati in terra inglese a raccoglierle, in questo rovente clima prepartita, per fargli dire 10 motivi per cui l’Italia batterà l’Inghilterra; non solo sul campo, in generale: ecco 10 motivi per cui l’Italia è migliore dell’Inghilterra. Un gioco, giusto per portare a casa sicuramente un risultato positivo. Hanno giocato con noi Irvine Welsh, l’autore di Trainspotting, e di cui uscirà il 10 luglio per Guanda, il suo nuovo libro “La vita sessuale delle gemelle siamesi”; e John King, lo scrittore inglese che sempre ha trattato di tifosi e curve nei suoi libri di successo, e tornato alla cronaca nell’ultima giornata di campionato quando la curva Nord dell’Inter gli ha dedicato una coreografia enorme tratta da “Fedeli alla tribù” (il suo libro più famoso), e ora curatore di London Books (http://www.london-books.co.uk/), in cui convergono tante firme inglesi per approfondimenti interessanti su calcio, politica e società.

1)      John King: La difesa italiana è storicamente molto forte. L’Italia ha trasformato la difesa in una forma d’arte. Può giocare male e vincere 1-0, e poi esultare felice come se la vittoria fosse per 5-0. In Inghilterra non capiamo questa mentalità, partiamo svantaggiati per questo, e molto preoccupati.

2)      Irvine Welsh: La squadra inglese ha l’hotel per il ritiro di tutta la comitiva a Copacabana, sulla famosa spiaggia dei divertimenti. Ed è l’unica ad averlo lì. Non credo che Copacabana fornirà distrazioni dall’esterno, ma non è certo la scelta più giusta.

3)      John King: Il tempo che troveremo in Basile è dalla parte dell’Italia. Fa freddo in Inghilterra, caldo in Italia, e sarà molto caldo in Brasile. Agli inglesi piace giocare veloce e correre tanto. Farlo in Brasile sarà un disastro per noi: la nostra pelle bianca si trasformerà rapidamente in rossa, e rischieremo colpi di sole imprevisti.

4)      Irvine Welsh: La squadra inglese è formata da ragazzi molto giovani. E questo può essere un punto a suo sfavore, se iniziano ora con le distrazioni tipiche di quell’età.

5)      John King:  L’Italia ha la pasta e per questo la vostra nazionale avrà energie supplementari, più degli inglesi. Noi ancora non riusciamo a capire come fate a dare sapori diversi, ai vari tipi di pasta: perché le linguine sono diverse dai maccheroni? Gli ingredienti sono esattamente gli stessi? Si tratta di magia. E solo voi italiani ne siete in possesso.

6)      Irvine Welsh: I giornali inglesi stanno scrivendo in questi giorni che i giocatori della nazionale pensano solo alle donne? Scrivono che sono solo alla ricerca delle ragazze della “page 3” dei tabloid? Mah. Non credo che si limiteranno solo a quelle, se decidono di distrarsi.

7)      John King: In Italia possono nascere calciatori grandi del calibro di Gianfranco Zola, Gianluca Vialli, Roberto Di Matteo – tre grandi talenti che hanno abbellito il Chelsea per molti anni. Zola è forse più grande giocatore di sempre del Chelsea dopo Peter Osgood. Vialli e Di Matteo sono stati brillanti come manager e calciatori. Tutti e tre sono perfetti signori. Mario Balotelli potrebbe essere il vostro nuovo Vialli, o addirittura avvicinarsi ai livelli di Zola.

8)      Irvine Welsh: Chi parte in vantaggio tra tifo italiano e tifo inglese? Non importa molto, il tifo è sempre dalla parte giusta. I tifosi pagano tanti soldi a milionari viziati, che devono solo giocare a calcio. Quindi tutti i tifosi sono titolati per criticare la propria squadra ogni volta che lo vorranno.

9)      John King: Il difetto dell’Inghilterra è l’impazienza, l’incapacità di mantenere il possesso. I giocatori vogliono andare avanti più velocemente possibile, ma non si può farlo contro le grandi squadre internazionali. Il calcio inglese è diretto e veloce, il nostro gioco domestico ricco di gol, per questo sarà dura vincere contro l’Italia.

10)   John King: Tantissimi giovani talenti sono in rosa nella squadra inglese: Luke Shaw, Adam Lallana, Raheem Sterling, Rickie Lambert. Spero abbiano opportunità di emergere. Ma detto questo: nessuno si aspetta che andiamo lontano in una Coppa del Mondo in Brasile, dove l’esperienza conta più di tutto. Quella è la casa spirituale del calcio, ci hanno giocato Pelé, Jairzinho, Rivelino. Non so se mi spiego…

 

E’ sul sito di Vanity Fair (clicca qui!)

 

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con John King in un pub di Londra a bere birra…

 

 

 

 

 

 

 

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lo striscione che ha fatto la curva dell’inter, con due pagine del romanzo di John King…