E’ vero, è un gigante. Anche visto dal vivo. Perché quando Kristian Nairn arriva davanti a te, è come se ti si presentasse all’improvviso difronte una montagna. E quando gli parli non ti risponde solo “Hodor”, come fa invece nella serie tv che lo ha reso famoso “Game of Thrones” (Trono di Spade, la quinta stagione inedita andrà in onda in aprile su Sky Atlantic). Lì “Hodor” lo dice con toni diversi, e attraverso una sola parola trasmette molte emozioni, tanto che milioni di ragazzi sono completamente innamorati di lui, “è un bene, perché trasmette amicizia, voglia di condivisione, bontà”. Nel web sono tanti i fan che gli hanno dedicato gruppi e blog in tutto il mondo: ogni tanto lui compare, e scrive “Hodor”. Ma la grande passione di Kristian Nairn è un’altra. “Adoro la musica”, dice. E così gira il pianeta mettendo dischi nelle serate organizzate per ragazzi, e che per lui fanno sempre pienone (le richieste sono da ogni posto nel globo, in Italia il suo arrivo è previsto quest’anno).

Fa il disc jockey, e i ragazzi vanno da lui vestiti con i personaggi della serie tv, con costumi da supereroi, con maschere di fantasia, sono nerd, sono adolescenti, sono simpatici ritrovi per palati sopraffini. “Sono un chitarrista, mi piace suonare il rock, il metal. Pure come cantante sono bravo, ma solo in privato…”, racconta dietro la consolle nella sala con 5000 persone del Garaj-Istanbul, in Turchia, il giorno dopo Natale.

 

“Hodor!”, gli ha appena urlato un gruppo in prima fila. Lui si gira e gli fa un sorriso da lasciare senza fiato. Poi, continua…

“L’unica musica che non mi piace è il country e il rhythm and blues, quella non la sentirete mai partire dalle mie casse. Il resto della musica mi incuriosisce molto, la studio, la cerco, la faccio mia, e poi la rimando a chi viene alle mie serate, piene di tecno, deep, progressive…e tanta amicizia”

 

Cosa ti chiedono, d’altro, i ragazzi?

“La domande che mi fanno tutti è: chi ti piacerebbe vedere sul Trono? Oppure quella più ironica, che ogni volta mi fa molto ridere è: è difficile ricordare le battute? Anche se ora stanno imparando a conoscermi anche per altre cose che faccio: sui social network racconto dei miei interessi per la tecnologia e per i giochi, e così loro sono preparati, e mi chiedono dettagli pure su questo”.

 

Chi erano i tuoi eroi da ragazzo?

“Guardavo e guardo solo i film di fantascienza, documentari scientifici, fantasy movie, e anche le serie o i telefilm che fanno usare la testa. Sono cresciuto con Guerre Stellari, credo di essere stato il primo biglietto staccato al cinema dove davano l’anteprima del Ritorno dello Jedi…un primato di cui vado molto fiero! Poi c’è stata una fase d’amore per Ghostbuster, e oggi l’ultima infatuazione l’ho avuta per Scontro tra titani”. Non è un caso, forse.

 

 

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