Dunque, il Centro Sperimentale di Cinematografia di Roma ha sempre avuto una storica rivista, si chiamava “Bianco e Nero”, molto ben fatta, scritta con cura e attenzione, una rivista intellettuale, che vuole approfondire certi aspetti del cinema, come non si vede da nessuna parte. E’ storica, dicevo, perché un tempo era il riferimento indiscusso dei grandi attori e registi. Se finivi lì, allora eri al massimo. Poi, per qualche tempo ha chiuso. Non se ne vedeva più traccia, nemmeno sul web. Ora, invece, è uscito un nuovo numero, il nome è sempre lo stesso “Bianco e Nero”, la carta è sempre prestigiosa, così come la scelta della copertina e degli argomenti. Ora è quadrimestrale, e il numero attuale è il 582-583. Beh, con molta gioia, con una soddisfazione immensa, qualche tempo fa mi hanno chiesto di scrivere un lungo articolo, ben 4 pagine, sul mio lavoro con il grande Giancarlo Giannini. Me lo hanno chiesto un anno fa, non ci speravo più di vederlo alla luce, e invece adesso è uscito! Qualcosa si sta rimettendo in moto, speriamo, incrocio le dita per questa rivista importantissima! Io e Giancarlo Giannini abbiamo scritto il suo libro insieme, e quel che racconto nel lungo articolo è cosa vuol dire, per me, parlare della vita degli altri in prima persona, con la scrittura, con la finzione, con dedizione totale. E stato divertente!

L’altro giorno gli ho portato una copia della rivista, ci siamo rivisti…e ogni volta penso che ho vissuto uno straordinario privilegio, il tempo che ho lavorato con lui è scolpito nella mia memoria, che persona magnifica, che bello…e come gli voglio bene! Si dice sempre che ci sono dei fatti, degli incontri, delle situazioni che cambiano la vita, no? Beh, questo è stato uno di quelli, per me.

Ecco le quattro pagine…buona lettura!