Una delle quattro categorie per partecipare al Premio Edison Pulse di quest’anno (seguendo questo link è possibile leggere i miei post precedenti, clicca qui, e invece in questo link è possibile entrare direttamente nel sito ufficiale Edison dove si trova il bando e come iscriversi, clicca qui) è quella legata ad un fatto di stretta attualità che ha sconvolto l’Italia negli ultimi mesi, e su cui è necessario avere sempre un occhio di riguardo: la categoria “ricostruzione sisma”.

Si tratta di una categoria in cui far convogliare le idee, i progetti, le proposte che riguardano la valorizzazione turistica e imprenditoriale delle zone terremotate; soluzioni innovative per la gestione delle criticità sismiche; e aggiungo: analisi e interpretazioni dei dati sismici al fine di creare qualcosa di utile per la comunità. In quest’ottica ci sono tante cose che si possono creare: spazio alle idee e alle nuove pensate…

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Da agosto fino ad oggi, l’argomento terremoto è entrato nelle case di tutta Italia, con la sua potenza e la sua drammaticità. Gli eventi sismici del Centro Italia del 2016 e del 2017, definiti dall’INGV sequenza sismica Amatrice-Norcia-Visso, hanno avuto inizio ad agosto con epicentri situati tra l’alta valle del Tronto, i Monti Sibillini, i Monti dell’Alto Aterno e i Monti della Laga. La prima forte scossa si è avuta il 24 agosto 2016 e ha avuto una magnitudo di 6,0, con epicentro situato lungo la Valle del Tronto, tra i comuni di Accumoli (RI) e Arquata del Tronto (AP). Due potenti repliche sono avvenute il 26 ottobre 2016 con epicentri al confine umbro-marchigiano, tra i comuni della Provincia di Macerata di Visso, Ussita e Castelsantangelo sul Nera. Il 30 ottobre 2016 è stata registrata la scossa più forte, di magnitudo momento 6,5 con epicentro tra i comuni di Norcia e Preci, in Provincia di Perugia. Il 18 gennaio 2017 è avvenuta una nuova sequenza di quattro forti scosse di magnitudo superiore a 5, con massima pari a 5,5, ed epicentri localizzati tra i comuni aquilani di Montereale e Capitignano.

Non si smette in attimo di seguire le vicende legate a questi posti disastrati, anche semplicemente leggere o ascoltare le persone coinvolte in questa situazione di emergenza ci fa sentire più vicini a tutti a loro. Nel caso di Edison Pulse, questa sezione è una spinta in più a creare un progetto utile, affinché si possa realmente fare qualcosa.

Ecco il link al sito Edison Pulse, per accedere alla categoria “ricostruzione sisma”, clicca qui.