Come vi ho raccontato qui quest’anno sono presidente di giuria del Premio Edison Pulse. Mi state scrivendo in tanti per sapere i dettagli, le categorie, qualcosa di più del premio, chi ha vinto la scorsa edizione per avere un’idea. Le categoria in gara quest’anno sono: Energia, per le soluzioni innovative nell’ambito di produzione, stoccaggio, energia rinnovabile ed efficienza energetica, oppure delle smart city; Smart Home, per i progetti di gestione intelligente dell’ambiente domestico (Internet of things); Consumer, per le soluzioni innovative di vendita, customer care e coinvolgimento dei consumatori B2B e B2C, oppure per le soluzioni avanzate di e-commerce; e Ricostruzione Sisma, rivolta alle sole imprese sociali e destinata alle idee e ai progetti per il recupero e la gestione della ricostruzione delle aree del Centro Italia colpite dal terremoto dell’agosto 2016, nonché alla valorizzazione delle filiere produttive locali e alla promozione culturale e turistica.

Per partecipare al Premio Pulse è possibile iscriversi fino al 28 aprile caricando il proprio progetto sulla piattaforma www.edisonpulse.it. Il premio consiste in 50mila euro e 4 settimane di incubazione.

Entro nel dettagli di qualche progetto invitato nelle scorse edizioni. Questi sono quelli che hanno riscosso più commenti positivi…

SVILUPPO DEL TERRITORIO

LASTMINUTESOTTOCASA: perché il cibo non si butta!

Ente proponente: LMSC S.r.l. start-up

LastMinuteSottoCasa è un progetto volto a contrastare lo spreco alimentare. Funziona con una app che permette ai negozianti di pubblicizzare in giornata i prodotti in scadenza rimasti invenduti e le relative promozioni. Il servizio spicca per innovazione sociale: ha notevoli ricadute nella valorizzazione dei piccoli negozi di quartiere e ha il merito di riattivare la socializzazione sotto casa.

PARK SHARING

Ente proponente: Erania S.r.l; start-up

Trovare parcheggio, non è mai stato così facile. Una app adesso permette di trovare i posti auto lasciati vuoti durante il giorno a prezzi low-cost. L’applicazione – disponibile anche su piattaforma web – si chiama ParkSharing e consente di incrociare domanda ed offerta, mettendo a disposizione degli automobilisti i parcheggi privati di aziende o semplici cittadini che decidono di affittare il proprio posto auto che rimane inutilizzato durante il girono o anche solo per un’ora. ParkSharing aiuta gli automobilisti a risparmiare e consente ai privati di ricavare un piccolo guadagno. Con ParkSharing è possibile risparmiare fino al 70% rispetto ad un tradizionale parcheggio a pagamento e riutilizzare diversamente il territorio urbano, evitando la costruzione di parchi per la sosta delle macchine. Il tutto a beneficio dell’ambiente.

GETEASYBIKE

Ente proponente: App for Mobility; ONP

Geteasybike, è un sistema di bike sharing senza stazioni, ad elevata flessibilità e contenuto sociale, già sperimentato a Bari, ma che presenta ottime possibilità di sviluppo e diffusione sul territorio. Come dice il nome del progetto, la finalità è di rendere facile e agevole la condivisione delle bici. Le rastrelliere con i sistemi di bloccaggio sono sostituite da una app che dà accesso a una mappa che consente all’utente di visualizzare le biciclette sparse per la città e di prenotare la più vicina. Le bici possono essere lasciate in qualsiasi punto dell’area urbana in tutta sicurezza grazie al gps incorporato e a un innovativo sistema antifurto. Il progetto potrebbe trovare applicazione, tra l’altro, anche all’interno di alcune realtà aziendali desiderose di investire sulla mobilità sostenibile.

ARETHA GREENHOUSE

Ente proponente: CISE2007; start-up

Una serra green come luogo di inclusione sociale. È questo in estrema sintesi il progetto Aretha Greenhouse. La start up propone la realizzazione di una serra termoregolata ad energia solare per la coltivazione di ortaggi durante la stagione fredda e per la sperimentazione di sistemi elettrochimici microbici. Oltre a svolgere la funzione di orto di quartiere, lo spazio si presta ad ospitare attività didattiche e sociali che coinvolgano le scuole e gli abitanti di una periferia urbana. Tali attività si concretizzeranno nella costruzione e nella gestione degli impianti e nella didattica sui temi dello sviluppo sostenibile e dell’energia.

ORANGE FIBER

Ente proponente: Orange Fiber S.r.l.; start-up

Produrre tessuti per abiti direttamente dagli agrumi. È quanto è riuscita a fare la start up Orange Fiber che sviluppa tessili innovativi – cosmetotessili – per la moda, partendo dai sottoprodotti agrumicoli. Attraverso un particolare processo – per cui è stato chiesto il brevetto ed è stata depositata la domanda di PCT internazionale – viene estratta la cellulosa utile alla composizione degli abiti. L’intero ciclo di produzione è a impatto zero: gli scarti, infatti, sono rimpiegati nella produzione di bioenergia.

CATEGORIA ENERGIA

MY SNOW MAPS – sviluppo sistema di quantificazione a scala nazionale dell’evoluzione della neve e delle portate d’acqua dei fiumi

Ente proponente: Mobygis Srl (start up innovativa)

Prevedere il comportamento della neve e le portate dei corsi d’acqua. È quanto promette un innovativo sistema di calcolo messo a punto dalla start up Mobygis. L’idea prevede la creazione di un nuovo modello per il calcolo dell’evoluzione della neve e delle portate in un corso d’acqua in modalità previsionale. Il progetto combina le recenti innovazioni nella modellistica ambientale e le tecnologie “mobile” per recepire dati (crowdsourcing) dagli escursionisti e propone un sistema di quantificazione a scala nazionale dell’evoluzione della neve, al fine di ottimizzarne la gestione sia in casi ordinari che estremi (es. pericolo valanghe). Il progetto può avere interessanti ricadute in settori chiave dell’economia, come il turismo, l’idroelettrico e l’agricoltura.

BATTERIE DI NUOVA GENERAZIONE

Ente proponente: Enea (Centro di ricerca)

Produrre batterie più efficaci e durature, diminuendo i rischi per l’ambiente. La proposta di Enea punta ad affrontare il problema di ottimizzazione della batteria S-ione, andando ad agire sul miglioramento del materiale catodico e sulla selezione dell’elettrolita più adeguato a favorire il trasporto degli ioni S². Lo scopo del progetto è di dimostrare la fattibilità del nuovo sistema di accumulo. Il potenziale di sviluppo per questa tecnologia è legato soprattutto alla riduzione dei costi e al contenimento dei rischi di sicurezza ambientali.

JOINING WAVE, WIND AND SOLAR ENERGIES

Ente proponente: Marinenergy (start up)

Generare energia elettrica direttamente nei porti grazie al moto ondoso. Il progetto si basa sulla tecnologia REWEC: un dispositivo per la produzione di energia elettrica a colonna di acqua oscillante che può essere integrato nelle dighe foranee. Il sistema ha avuto diverse fasi di validazione effettuate con esperimenti sul campo in piccola scala direttamente in mare. Parallelamente è stata avviata la fase di realizzazione del primo prototipo di impianto (17 cassoni incorporati nella diga di nuova costruzione del porto di Civitavecchia). Il progetto intende articolarsi in tre fasi: 1) sviluppo concettuale del dispositivo integrato con altri sistemi di sfruttamento di fonti rinnovabili (eolico e solare); 2) brevetto del nuovo sistema; 3) realizzazione del primo impianto pilota.

POLIGENERATION AND STORAGE FOR SMART GREEN ISLANDS

Ente proponente: Enea (Centro di ricerca)

É un progetto preliminare di smart grid, alimentata da rinnovabili, per l’isola di Pantelleria. Lo Studio proposto individuerà architetture, logiche di controllo innovative, caratteristiche dei principali

componenti della smart grid (comprese unità di generazione da fonte rinnovabile e sistemi di accumulo elettrico da installare) per ridurre la dipendenza dalle fonti fossili e rendere attiva la rete di distribuzione dell’isola.

WINDCITY – catturare il vento delle città

Ente proponente: ICEA (Universitá di Padova)

WindCity è una ricerca volta alla produzione di energia eolica in ambienti urbani, direttamente dove avvengo i consumi. L’ICEA ha brevettato un’innovativa mini-turbina che è in grado di catturare i venti irregolari delle città e le perdite aerodinamiche dei veicoli in movimento (automobili, servizi pubblici come metro e tram), contribuendo così al recupero dell’energia dispersa con la domanda di mobilità. La turbina sviluppata dal centro di ricerca ha un rendimento aumentato del 40% rispetto a quelle che si trovano in commercio. La turbina WINDCITY si adatta da sola al vento che cambia velocità senza bisogno di alimentazione: accelera più rapidamente quando il vento cresce, mentre conserva la sua inerzia frenando più lentamente quando il vento decresce. Gli obiettivi principali del progetto sono la modellizzazione dello strato limite urbano e la progettazione di nuove turbine mini eoliche urbane ad asse verticale (sia Savonius che Darrieus) per applicazioni industriali. Con questa tecnologia le smart-cities potranno fornire energia ad un costo minore, utilizzando come risorsa proprio il vento delle città che oggi viene trascurato come scarto, solo perché la tecnica non è ancora in grado di sfruttarlo.

Continua…