Ho voglia di scrivere un post a caldo, dubito dopo il debutto. Ieri è andato in scena lo spettacolo DUE DONNE AI RAGGI X ed è andato benissimo! Sul palco mi sono divertita tanto, e questo mio divertimento è arrivato alle persone (tantissimissime) che erano presenti alla Sala Umberto, che alla fine del monologo mi hanno aspettato per chiacchierare con me, fare firmacopie dei miei libri, per altre due ore (più della durata dello spettacolo!). Tutti che mi chiedevano come ho fatto a memorizzate un’ora e venti di informazioni, date, aneddoti….studio da luglio è la risposta. E le vite di queste donne le sto analizzando dopo aver letto 8 biografie di Marie Curie e 3 di Hedy Lamarr, dopo averci scritto due libri, e dopo aver avuto la possibilità di fare una grande rielaborazione con una persona eccezionale. Quante facce amiche, quanti bellissimi occhi attenti e svegli…e quante frasi mi continuate a mandare, vi è arrivato tutto, era questo il mio desiderio più grande…frasi che mi rincuorano per il lungo lavoro fatto su questo testo. Prima di continuare a raccontarvi le cose che mi sono successe dopo lo spettacolo, vorrei dirvi che prima di arrivare a questo stato di divertimento puro che ho vissuto sul palco in cui ho potuto esprimermi e giocare con parole e tutto quello che avevo lì, io e Giampiero Cicciò, il regista con cui ho riscritto l’intero copione, io e lui abbiamo lavorato insieme in questi ultimi mesi come se fossimo una cosa unica. A volte pensavamo di essere matti…mesi, mesi di lavoro per fare un giorno solo (Marie Curie sarebbe stata fiera di noi, questo ci faceva andare avanti). Questi sei mesi sono stati pieni di emozioni, di chiacchiere, di momenti in cui ci veniva la ridarola e dovevamo fermarci e altri in cui andavamo come treni e per otto ore di fila producevamo. Arte. Con lui ho capito tante cose del teatro, ogni cosa che mi diceva prima di ogni recita la ascoltavo con grande attenzione, sei una persona eccezionale Giampiero, ti voglio bene. E poi c’è tutta la struttura dentro la quale abbiamo lavorato, una macchina da guerra che nemmeno il BurgherTheatre dove Hedy Lamarr ha visto per la prima volta il suo Wolf si può immaginare. Alessandro Longobardi, un vero riferimento. E poi ci sono tutti gli altri, sempre presenti e attenti alle nostre esigenze. Sul palco avevo nella mente solo la memoria intera del copione che abbiamo scritto e quelle parole le facevo ballare tra i pensieri e la poesia, le facevo uscire con la forza di una donna che ha voglia di dire le cose come stanno e cerca in tutte le maniere di far arrivare i messaggi. Messaggi che già Marie Curie e Hedy Lamarr cercavano di diffondere nel mondo. Il mio è sono un contributo in più, a guardarvi dal palco vedevo dai vostri occhi spalancati, dai vostri sospiri, dalla commozione i brividi le risate che mi rimandavate che seguivate ogni mia parola, vi arrivava tutto. Eravate bellissimi, voi.

Continuate a mandarmi i vostri messaggi (tra ieri e oggi ne ho contati un centinaio!) qui sotto ne metto qualcuno…anche nei post precedenti li ho pubblicati…grazie, grazie davvero. Non siamo soli lì fuori. Ma stiamo vicino. Fa sempre troppo freddo.

W Marie Curie! E W la fisica!

Qui c’è la rassegna stampa ricchissima uscita sul monologo, DUE DONNE AI RAGGI X Rassegna Stampa.

Questo è il link al video con le foto di scena (di Pino Le Pera) caricato sul mio canale youtube, clicca qui.

Ps: oggi vado ospite alla Vita in Diretta…questo successo è arrivato anche alle loro orecchie…continuate a spargere la voce più che potete…più siamo meglio stiamo…e solo così si possono cambiare le cose…andiamo avanti insieme!

 

grazie davvero

grazie!

sul Corriere della Sera di oggi!

 

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E queste sono le prime foto di ieri…di Pino Le Pera!