Lo spettacolo di sabato 24 marzo 2018 e domenica 25 marzo 2018 ore 20.30, è Faust a Copenaghen: si tratta di un capitolo ben preciso del mio nuovo romanzo Hotel Copenaghen e rappresenta il cuore di tutto il Festival della Fisica che ho creato quest’anno al Teatro Menotti di Milano. L’idea è quella di ripercorrere le stesse tracce di Niels Bohr (Nobel nel ’22, numero uno dei fisici atomici di quegli anni, grande amico di Einstein, veniva chiamato il ‘fratello buono’ da molti di loro), quando lui invitava nel suo istituto di Fisica NBI tutti i talenti sparsi in giro per il mondo per farli esprimere, e – se ne erano in grado – ne uscivano con un Nobel pure loro. Bohr ogni anno creava delle rappresentazioni teatrali, per fare esprimere i fisici con la recitazione: perché Einstein (e lui stava molto attento a tutto quello che diceva Einstein) sosteneva che “i fisici hanno un mondo dentro, per questo gli riesce facile tenere la scena in qualsiasi teatro”. In particolare, nel 1932, ha messo in piedi il FAUST DI COPENAGHEN, prendendo l’opera di Goethe e rendendola attuale. E così ho fatto io: creando il Festival (come luogo per creare qualcosa che non c’era e ora esiste, con la fisica protagonista), scrivendo lo spettacolo teatrale, e scrivendo il mio ultimo libro (dal punto di vista umano, infatti è sua moglie Margrethe che parla in prima persona) dedicato ad un uomo che ha cambiato per sempre la storia. Di vicende legate a Bohr e alla sua Copenaghen ce ne sono tante, tutte ricche di aneddoti e storie divertenti…il mio consiglio è di leggere il libro e poi commentare con me, qui sui social o nei vari teatri dove mi incontrate: CLICCA QUI!
Per quel che riguarda lo spettacolo al Menotti di queste due sere, si tratta di una anteprima, i lavori sono ancora in corso, ed è bello rendervi partecipi di questa atmosfera in fase di costruzione (esattamente come faceva Bohr!): quindi dopo lo spettacolo, sia sabato sia domenica, nel foyer vi accolgo affianco alle copie del mio romanzo, e facendo le dediche sul libro, ci mettiamo a parlare e a dibattere insieme…vi aspetto!

I dettagli fondamentali dello spettacolo, senza i quali non potrebbe esistere così bello e forte, sono:

FAUST A COPENAGHEN, scritto da Gabriella Greison, con Gabriella Greison, Marco Balbi, Alarico Salaroli, Alberto Patrucco e Marcella Formenti

 

 

Il debutto della prima sera (sabato 24 marzo 2018) è stato forte! Con il pubblico così carico e presente…grazie!

Ecco il primo commento…

Ed ecco la prima recensione in assoluto, clicca qui.

Ps: La prima volta che è stato messo in scena il Faust a Copenaghen è stato il 1988, il teatro era il Piccolo di Milano, la regia di Strehler, tra gli attori (una ventina in scena) Orso Maria Guerrini, e il fisico che all’inizio faceva una introduzione spiegando la fisica era Rubbia. Testo difficilissimo usarono, perché presero quello scritto da Gamow, uno degli allievi di Niels Bohr (incomprensibile è dire poco).

Anche la seconda sera è stata bellissima! Andiamo avanti, grazie per l’affetto del pubblico…

Ed ecco la seconda recensione uscita, clicca qui.

Questo articolo uscito su La Stampa del 3 aprile 2018 è bello perché apre citando il mio FAUST A COPENAGHEN, clicca qui, e poi parla di quel che c’è al teatro Piccolo e del teatro Parenti…bellissimo essere messa tra questi due colossi!

Dettagli…

FAUST A COPENAGHEN

scritto da Gabriella Greison

con Gabriella Greison, Marco Balbi, Alarico Salaroli, Alberto Patrucco, Marcella Formenti; regia Emilio Russo

Copenaghen, 1932. Istituto di Fisica Niels Bohr, in pieno centro. Un gruppo di fisici, provenienti da tutto il mondo, si trova nel più importante centro di ricerca internazionale, con lo scopo di mettere in scena una rappresentazione teatrale. Sono seduti ai loro banchi, come si vede dalla foto in b/n che li ritrae tutti, e davanti a loro hanno degli oggetti strani: una trombetta, un cannone e un oscar (nato pochi mesi prima). A seconda della recita, i fisici che guardano danno i voti: se viene suonata la trombetta vuol dire ottima rappresentazione, se vengono sparate palle dal cannone, pessima rappresentazione; l’oscar invece viene attribuito al miglior attore in scena. E’ Niels Bohr stesso (fisico, premio Nobel nel 1922) ad aver voluto questo ritrovo (il primo è datato 1930), e in quell’anno lo spettacolo scelto è il Faust di Goethe. I fisici presenti sono sette (oltre a Niels Bohr, creatore anche dell’istituo che li ospita): Werner Heisenberg, Paul Dirac, Wolfgang Pauli, Lise Meitner, Paul Ehrenfest e Max Delbruck. Ma, come è risaputo, le teste dei fisici corrono in fretta…e non potevano certo limitarsi a fare il Faust…e così hanno creato un adattamento al mondo della fisica della famosa opera di Goethe, ed ecco il ‘Faust a Copenaghen’.

Gabriella Greison, fisica e scrittrice (suoi i bestseller ‘L’incredibile cena dei fisici quantistici’, Salani editore, e ‘Sei donne che hanno cambiato il mondo’, Bollati Boringhieri editore) ha ricostruito quello spettacolo, dopo ricerche, studi, letture ed essere andata sul posto, a Copenaghen: da tutto questo ha fatto nascere il suo nuovo libro ‘Hotel Copenaghen’, Salani editore, da cui è tratto appunto il nostro ‘Faust a Copenaghen’. Che vedremo in anteprima nazionale al teatro Menotti di Milano, durante il Festival della Fisica, nelle sere di sabato 24 e domenica 25 marzo 2018, ore 20.30. Biglietti qui

A seguire, dopo lo spettacolo, presentazione del romanzo nel foyer del teatro.

Per il programma completo del Festival della Fisica (creato da Gabriella Greison), e che ha come locandina proprio la foto che viene raccontata nel ‘Faust a Copenaghen’, clicca qui

Per contattarmi, email: gabriella@greisonanatomy.com

Per tutte le date dove incontrarmi prossimamente, compreso il monologo DUE DONNE AI RAGGI X, clicca qui. 

Per le date dello spettacolo in tour  1927 MONOLOGO QUANTISTICO nei teatri italiani, clicca qui.

Per L’INCREDIBILE CENA DEI FISICI QUANTISTICI, clicca qui.

Per SEI DONNE CHE HANNO CAMBIATO IL MONDO, clicca qui.

E per il prossimo romanzo…ecco il link: HOTEL COPENAGHEN, clicca qui.

Ci vediamo a teatro!