La prima edizione del Festival della Fisica, creata da me, è andata, ed è stato francamente molto bella. Siete venuti in tanti, gli spazi sono stati di grande livello, e le persone che li hanno frequentati erano tutte molto soddisfatte. Ho reso la fisica un posto abitabile, era questo il mio obiettivo. Con questi incontri, dibattiti, spettacoli, show, interviste, volevo far avvicinare tutti alla disciplina più bella del mondo, e a vedere da quello che mi scrivete, missione compiuta. E’ solo la prima edizione, ci sono dei miglioramenti da fare, non sono certo abituata io ad essere una organizzatrice di eventi o a far convergere in un posto altri, io solitamente organizzo solo i miei di spettacoli, e così da tutti quelli con cui ho avuto a che fare in questi nove (9!) giorni ho imparato qualcosa di nuovo. Andiamo avanti insieme…ci sono ancora tante cose da creare! In questo post la ricchissima rassegna stampa, clicca qui. Il Teatro Menotti è stato formidabile come contenitore delle contaminazioni, le persone con cui ho lavorato straordinarie, Emilio Russo il direttore top è stato anche il regista del nuovo spettacolo FAUST A COPENAGHEN che abbiamo messo in scena le sere di sabato e domenica, con attori magnifici, come cuore di tutta la kermesse, e ci siamo divertiti molto. Il debutto del FAUST mi ha portato tante cose belle, compreso il vostro affetto e amicizia. In questo post, clicca qui, racconto tutto. Poi ci sono state le due serate con le repliche di 1927 MONOLOGO QUANTISTICO (che hanno raggiunto quota 80, ottanta!, in tutta Italia, e in particolare a Milano quota 20, venti!, repliche) che si sono rivelate ancora una volta un boom, il pienone e l’entusiasmo alle stelle, che emozione ogni volta! In questo post, clicca qui, racconto tutto. Tutti ne parlavano, è stato bellissimo! Poi ci sono stati gli spazi con lo spettacolo ‘Lampi d'(in)genio’ apprezzato tantissimo dai ragazzi, poi l’allestimento del foyer curato dal Liceo Scientifico Volta di Milano con i ragazzi che hanno partecipato all’alternanza scuola lavoro con me, e hanno fatto delle sagome dei fisici del XX secolo sparse per tutti i corridoi, poi c’è stato il Presidente Ferroni dell’INFN che ha portato il racconto strepitoso dei ‘Fisici di Via Giulia’ quanti commenti e quanta emozione ha fatto nascere dalle sue parole, poi è venuto Emilio Santoro, direttore del reattore nucleare ENEA di Casaccia con la sua serata dedicata al racconto delle scoperte rivoluzionarie della fisica con le sue grandi doti di attore, poi l’allestimento del foyer con la robotica e la stampante 3D di The fab Lab, poi i ragazzi dei ‘Thé della Termodinamica’ molto seguiti e apprezzati, poi la serata al Cinema Oberdan con la proiezione del film ‘La donna in bianco’ con un attempato Tony Curtis e un personaggio in scena che ricordava Einstein (tant’è che ho fatto una mia intro di mezzora su di lui prima della proiezione), poi la giornata dedicata a Enrico Fermi e Lise Meitner con altri due spazi straordinari, e poi la prima serata inaugurale del Festival con il racconto inedito di Ettore Majorana, fatta da Salvatore Majorana che rispondeva alle mie domande con dolcezza e molto trasporto, tanto da averci trasportato tutti in quel periodo e in quella storia proprio durante le celebrazioni degli 80 anni dalla sua scomparsa. In questo post il racconto dettagliato degli altri spazi durante il Festival, con i nomi delle compagnia e tutto il resto, clicca qui. Poi c’è stata la rassegna stampa ricchissima, tutti ne parlavano, in tanti mi hanno intervistato, ero ovunque…mi piaceva tantissimo rendere omaggio alla fisica, come se la mia missione di liberare il mondo della paura della fisica fosse in parte avvenuta. Clicca qui, per la rassegna stampa.

La cosa bella, di tutto questo, che già era iniziata in parte anche durante il mio tour in giro per l’Italia con i miei monologhi (sia 1927 MONOLOGO QUANTISTICO sia DUE DONNE AI RAGGI X) è che in tanti mi scrivete, mi mandate email d’amore, email interessate alle cose faccio, email di incitamento, messaggi di sostegno, messaggi di una dolcezza infinita. Come un riferimento, mi scrivono professori che vogliono avere più dimestichezza con la fisica e mi chiedono come fare, mi scrivono studenti che mi ringraziano per avergli fatto vedere la fisica che non c’è nei libri e nelle aule di scuola, mi scrivono autodidatti che si sono incuriositi alla fisica grazie a me, mi scrivono ragazzi che vogliono lavorare con me e mi mandano curriculum (almeno un centinaio!), mi scrivono ragazzi che fanno le tesine sugli argomenti che tratto nei miei romanzi e nei miei monologhi (almeno duecento!), mi scrivono professori che vogliono sapere da me alcuni dettagli dei miei racconti per farli poi in classe, mi arrivano email in cui mi si chiede quando scade il bando per il prossimo festival perché vogliono partecipare. Insomma, sono diventata uno Stato a sé. Tipo la Repubblica di San Marino.

Di questo Festival della Fisica, ne hanno parlato veramente in tanti, sono stata ospite sui principali media, e la cosa bella, ora, è che ci sono grandi novità…

Clicca qui, per il post con la ricchissima RASSEGNA STAMPA!!!

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VIVA LA FISICA!

 

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