Un modo originale di raccontare le radiazioni nella medicina. Un bellissimo evento. Per informare, per diffondere il vero in un campo dove troppi cialtroni spopolano. La fisica medica spiegata con i supereroi è un modo diverso per arrivare a tutti. Perché se sono scienziati, se sono fisici medici, se sono professori scientifici a parlarne, è bene prestare molta attenzione.

Il sabato 27 ottobre 2018 sono stata a Ravenna, alla biblioteca Holden, come testimonial dell’evento Marvel e Fisica medica, i supereroi che raccontano la fisica medica. 7 panel con il racconto di 7 supereroi della Marvel nati negli anni 60 quando le radiazioni erano ancora molto sconosciute, in termini scientifici. Qui sotto racconto tutto…

Il posto che ho visitato, lì a Ravenna, la biblioteca Holden, è un posto strepitoso: se vi capita, fateci un salto, c’è il salone più importante, dove mi hanno fatto accedere, che lascia a bocca aperta…ci sono entrata come Guglielmo da Baskerville entra nella biblioteca nel Nome della Rosa, con lo stesso stupore e la stessa fame di sapere…un posto pazzesco, imponente, forte. Guardate la foto…

 

Questa invece è la locandina dell’evento…

 

Supereroi presenti:

1- Raggi cosmici – Fantastici 4 – Radioprotezione

2- Raggi X – Spider man – Radiodiagnostica/terapia

3- Raggi gamma – Hulk – Radioterapia

4- Rifiuti Radioattivi – Daredevil – Medicina Nucleare/radioprotezione

5- Camp magnetico – Magneto – Risonanza magnetica

6- Mutazioni genetiche – X men – Radiobiologia/effetti biologici

7- Radiazioni e Cancro – Capitan America (oppure Nanoparticelle – Ant man)

 

La mostra

I supereroi e i loro poteri per capire come le radiazioni possono essere un valido strumento in medicina.

È questo l’intento della mostra “Radiazioni&Supereroi: dai raggi cosmici alla chirurgia nucleare”, ideata da Aifm(Associazione italiana di fisica medica) in collaborazione con l’Istituzione Biblioteca Classense, sezione Holden e Wow Spazio Fumetto, visitabile gratuitamente da sabato 27 ottobre a domenica 4 novembre, nei locali della Biblioteca Holden e della scuola “Guido Novello”.

Inaugurazione

L’inaugurazione è prevista sabato alle 16, alla Holden, ingresso in via Baccarini 1, con l’intervento di Gabriella Greison, giornalista e scrittrice, laureata in fisica nucleare.

Radiazioni in medicina

L’evento si propone di mostrare e illustrare come la professione del fisico medico divenga meravigliosamente essenziale e insostituibile nella gestione e utilizzo delle radiazioni applicate alla moderna medicina in campo diagnostico e terapeutico.

Il fisico medico come “Supereroe” nella lotta contro il cancro.

Attraverso la nascita dei più famosi Supereroi della Marvel, avvenuta a inizio anni Sessanta grazie al genio dei loro creatori, proprio coinvolgendo l’allora utilizzo misterioso e incontrollato delle radiazioni, l’esposizione mostrerà la nascita e l’evolversi dei diversi supereroi, attraverso pannelli illustrativi, in parallelo all’evoluzione tecnologica avvenuta nell’impiego e utilizzo delle radiazioni da parte della figura del fisico medico, egli stesso moderno “Supereroe” nella lotta contro il cancro.

Eroi e radiazioni

L’obiettivo è quello di coinvolgere grandi e piccoli nella conoscenza e scoperta delle diverse tipologie ed impiego delle radiazioni, accompagnati dalle epiche gesta degli eroi Marvel, entrati da tempo nel nostro immaginario collettivo quotidiano.

L’idea del progetto nasce volendosi riferire quasi esclusivamente all’universo dei supereroi Marvel (creato da Stan Lee, Jack Kirby e Steve Ditko, negli States nel 1963) poiché fondamentalmente tutte le loro creazioni coinvolgono la presenza delle radiazioni (vedi i Raggi Cosmici per i Fantastici 4, i Raggi Gamma per Bruce Banner/Hulk, i Raggi X per il ragno di Peter Parker/Spider Man, le mutazioni genetiche per i mutanti X-Men, il Magneto per il campo magnetico, Ciclope per i fasci laser).

 

 

 

Ottobre ha avuto tante date del mio tour: Giardini Naxos, Messina, Milano, Firenze, Trento, Bergamo, Treviglio, Mogliano Veneto, Roma, Torino, Alessandria, Ravenna…e poi inizia novembre!

Mi sono inventata la versione stand up dei miei tre monologhi teatrali, clicca sul nome di ciascuno per vedere le dare: EINSTEIN & ME, MONOLOGO QUANTISTICO, e DUE DONNE AI RAGGI X

…e le date aumentano di continuo (in Italia e in Svizzera) in attesa dell’allestimento completo (il mio preferito)…eccole tutte quante, clicca qui, le aggiorno di giorno in giorno (a breve anche una a Zurigo, dove ho fatto le mie ricerche su Einstein, che bello!)

Per “Einstein e io”, il romanzo da cui ho tratto il monologo EINSTEIN & ME, clicca qui!

Per “Sei donne che hanno cambiato il mondo”, il mio libro precedente, in cui una delle 6 è anche Mileva, clicca qui!

 

 

 

Ps: a volte, quando in alcuni eventi vedete i miei monologhi organizzati da “Associazione culturale Paul Dirac”, in realtà, beh, sì, sono io. E’ una storia lunga che non vi sto a spiegare

 

Qui la recensione di EINSTEIN E IO sul Venerdì di Repubblica…

 

Da gennaio 2019 il monologo EINSTEIN & ME sarà libero di girare i teatri nella versione completa (con scene, musiche, etc), con allestimento reale. Ho già ricevuto le prime richieste, e abbiamo trovato l’accordo per queste date:

-> 25 febbraio 2019: Trieste, teatro Rossetti (sala da 1000 posti!),  “Einstein & me” versione teatrale completa, clicca qui! e alla fine dediche e firmacopie!

-> 14 marzo 2019: Genova, teatro Politeama (sala da 1000 posti!),  “Einstein & me” versione teatrale completa!

-> 29 marzo 2019: Bellinzona, teatro Sociale, “Einstein & me” versione teatrale completa, clicca qui! e alla fine dediche e firmacopie!

 

 

Poi, oltre alla versione completa, porto in giro la versione stand up di EINSTEIN & ME, e ci sono tantissime date che mi aspettano. Il CALENDARIO è in questo link, clicca qui! Oltre agli altri DUE monologhi precedenti: “1927 Monologo quantistico” e “Due donne ai Raggi X” che hanno fatto il giro dell’Italia intera nei teatri (e la stanno ancora facendo, e la faranno ancora e ancora).

 

 

Per il trailer con le foto di scena montate con la musica, clicca qui!

Per EINSTEIN E IO, il romanzo da cui ho tratto il monologo clicca qui, oppure in tutte le librerie d’Italia!

 

Sono stata in Sicilia, e tra poco riparto ancora. In questi giorni in giro per l’Italia ho conosciuto persone straordinarie. Non è vero che non ci sono. Eccole, esistono. E fanno cose magnifiche, tutte da sole, non certo aspettando qualcuno dall’alto che le aiuti nei loro progetti. Perché sono sempre i singoli che cambiano il mondo. Persone che fanno, e non si mettono a criticare, commentare robe di altri, non hanno tempo. Siamo abituati a vedere che i cattivi stanno insieme, fanno massa, mentre i buoni no. Dovremmo stravolgere questa convinzione, e vi assicuro che nella mia testa voi abitate con me, quando creo i miei romanzi, o costruisco i miei monologhi. Parlo di fisica, e dei fisici del XX secolo, ma in realtà dentro ci siamo tutti noi, perché sono questi i valori che diffondo. La costruzione di questa città perfetta, invisibile, dove vivere tutti noi, lo sapete no?, è una mia fissazione: vado ripetendo da anni a conclusione dei miei monologhi passaggi di storie di Calvino.
In questi miei primi 10 giorni di tour appena iniziato con Einstein e io, di queste persone ne ho conosciute tante, forti, e sparse per i posti dove mi hanno invitato. Da Roma sono andata a Treviso e poi a Como poi Lecce e poi Naxos e Messina. Ogni invito è iniziato con un timido approccio dopo avermi visto in un monologo a teatro o in libreria o semplicemente con una loro email a distanza, una loro idea di ospitarmi, e poi tutto è proseguito con la volontà delle singole persone nel portare a termine un progetto più grande di cui sono venuta a conoscenza solo arrivando nel posto. E ogni volta ne sono restata affascinata. I miei sforzi per costruire le mie storie (ora sto scrivendo un altro romanzo) assumono valore quando vi conosco fuori dai teatri, nei foyer, nelle vostre città. Grazie Luisa, Lucia, Alessandra, Riccardo, Anna, Livio, Grazia, Miriam, Andrea, Nakiko, Fulvia, Nicola. Restiamo vicini, fuori da freddo.
.
“Per questi porti non saprei tracciare la rotta sulla carta
nè fissare la data dell’approdo. Alle volte basta uno scorcio
che s’apre nel bel mezzo d’un paesaggio incongruo, un affiorare di luci nella nebbia, il dialogo di due passanti che s’incontrano nel viavai,
per pensare che partendo di li metterò assieme pezzo a pezzo la città perfetta, fatta di frammenti mescolati col resto, d’istanti separati da intervalli, di segnali che uno manda e non sa chi li raccoglie.
Se ti dico che la città cui tende il mio viaggio é discontinua nello spazio e nel tempo, ora più rada ora più densa, tu non devi credere che si possa smettere di cercarla.
(…)
L’inferno dei viventi, non è qualcosa che sarà, se ce n’è uno è già qui, è quello che viviamo tutti i giorni, stando insieme, due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: adattarsi all’inferno e farne parte, fino al punto da non vederlo più. Il secondo è rischioso, ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere, chi e cosa, in mezzo all’inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio”.

 

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