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Ancora una volta, quest’anno, con la seconda prova alla maturità, abbiamo avuto sotto gli occhi tutti quanto siano poco adatti gli attuali programmi di fisica per gli studenti delle scuole superiori. La verifica multidisciplinare prevista dal ministero era su matematica e fisica, e il livello era troppo complesso per i ragazzi. Veniva chiesto di risolvere problemi su argomenti presenti nei programmi degli esami del primo anno di università, e poco adatti ai ragazzi del liceo, che hanno tra l’altro così tante materie da gestire in un solo anno. La predisposizione nel risolvere quegli argomenti non è cosa diffusa, e sia i professori sia gli studenti non hanno tutte quelle ore a disposizione per approfondire campi elettromagnetici, flussi e circuitazione. C’è una discrepanza tra quello che il ministero chiede che venga fatto, e le effettive ore a disposizione in classe. Inoltre, e il punto sta proprio in questo, la fisica che andrebbe insegnata al liceo, non dovrebbe essere questa. Gli studenti vedono nella prova di esame per la maturità uno scoglio troppo grande da superare, e tutto lo studio della loro fisica sta nel superare quello scoglio, solo quello è il loro obiettivo. E si perdono tutto il bello che c’è dietro. I ragazzi, con queste regole, vengono demotivati nel cercare di capire il bello della fisica, lo stupore, la scoperta di come è fatto il mondo. La scuola non deve produrre soggetti passivi.

I professori, che hanno un numero di ore di insegnamento della fisica ridotto all’osso, e che non possono divagare troppo altrimenti non finiscono il programma (lunghissimo), si trovano ad essere una via di mezzo tra i burocrati e i tagliatori di teste. La loro figura incute timore, la loro empatia non esiste. E tutto finisce lì.

Poi non chiediamoci come mai gli iscritti all’università di fisica sono sempre troppo bassi, non chiediamoci come mai le ragazze che decidono di frequentare fisica siano il 10% degli iscritti, non stupiamoci se nessuno sa bene dove porti la fisica e che sbocchi possa avere dopo. Perché nessuno glielo dice. Non con queste regole. Vanno cambiate.

L’istruzione è ciò che rimane dopo che si è dimenticato tutto ciò che si era imparato a scuola”, lo diceva Albert Einstein. Lui per prima cercava di convincere quanto sia diverso l’insegnamento della fisica come scoperta, e demotivava nel dotare gli insegnati di strumenti coercitivi, altrimenti si perde il senso di questa materia straordinaria.

E’ un’ingiustizia che tutti si iscrivano a filosofia, a lettere, e che la scuola continui a sfornare solo quelli. Il fisico usa la filosofia, usa la matematica, usa l’immaginazione, usa l’ingegneria, usa tutto quello che gli serve, e si crea un suo mondo bellissimo dove muoversi. Il fisico non può semplicemente lasciare al filosofo la considerazione critica dei fondamenti teorici; perché è proprio lui che sa meglio di tutti e percepisce con maggiore precisione che cosa non vada nel mondo. “Tutta la filosofia è scritta con il miele. A prima vista sembra chiara, ma quando la si guarda di nuovo è scomparsa e resta solo la pappa”, sempre lui, Albert Einstein.

 

 

Nel frattempo, ieri sera ho fatto il monologo a Roma su Einstein, con 999 gradi, e pensavo di decompormi e non esistere più…ma ce l’abbiamo fatta dai…

Qui intervistata dalla Rai in strada…

Qui, durante il monologo, dopo aver perso 20 chili in una sera sola…

 

 

 

 

 

 

Tra le novità già confermate ci sono (con allestimento teatrale completo):

  • hanno presentato la nuova stagione al Teatro Brancaccio di Roma, e sono stata inserita in cartellone: EINSTEIN & ME con l’allestimento teatrale completo sarà in quel magnifico, enorme teatro, e sono felicissima! Sarà un evento unico, con data secca, il 6 aprile 2020…quindi imperdibile! Gli aggiornamenti li trovate qui sul mio sito, man mano che me li comunicano…per i biglietti basta chiamare il teatro (anche per e scuole vale uguale!)
  • hanno presentato la nuova stagione al Teatro Elfo Puccini di Milano, e per una settimana porto EINSTEIN & ME in quel teatro strepitoso, dal 14 al 19 aprile 2020, possibilità di mattinee per le scuole, chiamate il teatro, e prendete i biglietti per la sera già adesso, perché vanno a ruba (come per i concerti di Vasco, esauriscono un anno prima): biglietti per Teatro ELFO PUCCINI DI MILANO!
  • hanno presentato la stagione al Teatro di Camogli, e porto LA LEGGENDARIA STORIA DI HEISENBERG E DEI FISICI DI FARM HALL in quel teatro così suggestivo, la data è il 27 novembre 2019, segnatevela, chiedete i biglietti, chiamando!

 

Per gli amici insegnanti, sparsi tra Milano, Roma e Genova: chiamate i teatri qui sopra, che le mattinee per le scuole sono per i ragazzi…

 

 

 

Altre novità:

  • mi hanno dato la notizia della traduzione in serbo di EINSTEIN E IO, uscirà in ottobre, e andrò a Novi Sad (a casa di Mileva Maric, proprio lì) a fare il mio monologo EINSTEIN & ME come accompagnamento all’uscita….
  • mi hanno confermata la traduzione in turco di L’INCREDIBILE CENA DEI FISICI QUANTISTICI…esce la prossima stagione!

 

Intanto, come dicevo, ci sono le date estive dei miei monologhi nelle piazze, nei palchi per le strade, nei festival all’aperto, le date sono nella sezione laterale del mio sito (vista?)

 

 

 

 

 

…non state con chi non vi fa fiorire!

gabriella

 

 

 

 

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