Una laurea per Mileva Maric: ho ripreso il discorso su DONNA MODERNA dove lo avevamo lasciato…con un aggiornamento! #Mileva

Una laurea postuma per Mileva Maric: ho ripreso il discorso su DONNA MODERNA (in edicola questa settimana) esattamente dove lo avevamo lasciato…con un aggiornamento!

Vi ricordate che dal Politecnico di Zurigo mi avevano dato la scadenza di fine luglio per darmi una risposta sulla mia proposta di una laurea postuma a Mileva Maric, prima moglie di Einstein? Ebbene, mi hanno scritto che non prima di fine agosto si sa qualcosa… va bene, aspettiamo. Nel frattempo, ho creato un hashtag suoi social #Mileva o anche #SiamotutteMileva per dare il proprio sostengo all’iniziativa. Il sogno di Mileva di una laurea in Fisica, e di un dottorato, infranto dalla società sessista del periodo, che impediva alle donne di realizzarsi. Figuriamoci una donna con figli, una donna moglie di Albert Einstein… Quelli in cui ha vissuto Mileva erano anni in cui potevi essere affetta da disturbi da intolleranza alla disciplina famigliare, il pretesto della pazzia per colpire le donne ribelli. #Mileva #SiamotutteMileva usatelo anche voi.

Ecco la pagina su DONNA MODERNA in edicola questa settimana con questo aggiornamento…

 

 

 

 

 

 

A degree for Mileva Maric: I wrote everything again, this time on DonnaModerna magazine, with a little update: ETH answer postponed until September. Let’s wait! You’ve supported the proposal in many ways in all world…tnx! Here the hashtag for social network: SiamotutteMileva Mileva

 

Un diplôme pour Mileva Maric : j’ai tout écrit à nouveau, cette fois sur le magazine DonnaModerna, avec une petite mise à jour : la réponse de l’ETH est reportée à septembre. Attendons ! Vous avez soutenu la proposition de nombreuses façons dans le monde entier…merci bien! Voici le hashtag du réseau social: #SiamotutteMileva #Mileva

 

 

 

(photo during the show “Einstein & me” last week)

 

 

 

 

 

 

Qui si legge meglio forse…

 

 

 

Metto qui il testo completo…

 

 

di Gabriella Greison (fisica, scrittrice, attrice teatrale)

La mia è una battaglia. Talvolta si tratta di una battaglia molto dura. Perché l’idea è nata ad una studentessa di quarta di un liceo di Schio, e si sa che le idee dei ragazzi sono piene di sogni grandi, e vanno prese sul serio. E così ho fatto la proposta ufficiale al Politecnico di Zurigo che venga attribuita la laurea postuma a Mileva Maric, fisica, quinta donna a frequentare una facoltà scientifica, prima moglie di Albert Einstein, madre dei suoi figli.

Mileva era una mente scientifica brillante, non ha ottenuto la laurea per via della società sessista che la sovrastava, che le imponeva le sue stupide regole. Ho fatto questa proposta, su spinta di Arianna (la ragazza di cui vi parlavo) che era venuta a sentire il mio monologo teatrale su Mileva. Ora vorrei che venga accettata, mi daranno la risposta entro fine luglio, e sarebbe un grande segnale di cambiamento, un simbolo che invogli le nuove generazioni a sentirsi a proprio agio in questo mondo.

Mileva ha conosciuto Albert tra i banchi di scuola, e ha preparato con lui tutti gli esami universitari. Lei era la secchiona, lui lo scansafatiche, il perdigiorno: lei lo aiutava con la matematica dietro ai suoi esperimenti mentali (come li chiamava lui), ed era ancora più determinata di Einstein al raggiungimento della laurea, era il suo sogno. Ma poi resta incinta, poi la prima figlia muore, poi si sposano, poi hanno altri due figli. Figuriamoci la società del periodo cosa pensava di una donna, una donna che vuole fare la scienziata, una donna con due figli, una donna che sta con Einstein…ma dove vuole andare!

Le donne libere e per di più fisiche, sono state a lungo delle eccezioni nella scienza, perché i luoghi di produzione del sapere erano riservati agli uomini e perché la storia ne ha cancellato traccia. Spesso non avevano un nome proprio, erano figlie, mogli, sorelle di astronomi o medici. Mileva Maric nessuno la ricorda, i biografi di Einstein sono stati tutti uomini. E quelli erano gli anni in cui potevi essere affetta da disturbi da intolleranza alla disciplina famigliare. Il pretesto della pazzia, per colpire le donne ribelli. Era questo che dicevano di lei. Chissà a quante di noi oggi potrebbero dire la stessa cosa.

Io sono fisica, scrittrice, attrice teatrale e divulgatrice. Avere il diritto di parlare è il fondamento della sopravvivenza, della dignità e della libertà. Dopo una giovinezza in cui mi è stata tappata la bocca, a volte in maniera violenta, sono grata di avere conquistato con il tempo la mia voce. Essere in grado di raccontare la propria storia per parole o immagini o le storie di altre donne è già una vittoria, è già una ribellione. E proprio in virtù della mia esperienza, resterò sempre legata ai diritti di chi è senza voce. Per questo ho iniziato questa mia battaglia. Lo faccio nei miei libri e nei miei spettacoli teatrali, ma stavolta lo faccio con una proposta reale. C’è un hashtag per i social network: #siamotutteMileva o semplicemente #Mileva. Usatelo anche voi.

 

 

 

Questo era il link per l’articolo uscito su Repubblica -> clicca qui!

 

 

 

 

Il primo racconto di tutta questa storia l’avevo fatta su Repubblica, poco più di due settimane fa…e avevate contribuito all’idea con 80.000 condivisioni in tutti i social del web, grazie! Tutto il mondo ha aderito, da Spagna, Francia, Germania, Svizzera articoli a non finire che rimandavano alla proposta… Dai, continuiamo…

Come ad esempio su Abc spagnola, clicca qui.

 

 

Tutto era nato da un’intervista che mi hanno fatto sul quotidiano in tedesco Tages-Anzeigest….clicca qui per il post che racconta tutto dall’inizio!

 

Qui la versione web…

 

 

 

 

 

 

 

Questa invece è la versione uscita sul quotidiano di carta -> SCARICA IL TAGES-ANZEIGEST E LEGGI L’INTERVISTA
Per quanto riguarda me, i link sono sempre gli stessi: qui il romanzo per “Einstein e io”: clicca! E qui per il mio libro “Sei donne che hanno cambiato il mondo”: clicca!

 

 

 

 

 

Tra le tante novità già confermate per la prossima stagione ci sono queste due date importantissime (con allestimento teatrale completo):

  • hanno presentato la nuova stagione al Teatro Brancaccio di Roma, e sono stata inserita in cartellone: EINSTEIN & ME con l’allestimento teatrale completo sarà in quel magnifico, enorme teatro, e sono felicissima! Sarà un evento unico, con data secca, il 6 aprile 2020…quindi imperdibile! Gli aggiornamenti li trovate qui sul mio sito, man mano che me li comunicano…per i biglietti basta chiamare il teatro (anche per e scuole vale uguale!)
  • hanno presentato la nuova stagione al Teatro Elfo Puccini di Milano, e per una settimana porto EINSTEIN & ME in quel teatro strepitoso, dal 14 al 19 aprile 2020, possibilità di mattinee per le scuole, chiamate il teatro, e prendete i biglietti per la sera già adesso, perché vanno a ruba (come per i concerti di Vasco, esauriscono un anno prima): biglietti per Teatro ELFO PUCCINI DI MILANO!

 

…non state con chi non vi fa fiorire!

gabriella

 

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