I miei progetti attivi sulla fisica quantistica

In questa sezione voglio tenervi aggiornati sui miei progetti sulla fisica quantistica.

Tutto per me è nato dalle ricerche su una fotografia. Una splendida foto in bianco e nero, scattata nel 1927, 29 personaggi in posa, 17 erano o sarebbero diventati premi Nobel. Una foto da cui sono ossessionata da una vita. Fin da piccola la vedevo in giro, e nessuno sapeva raccontarmela. Poi mi sono laureata in fisica, con la specializzazione sulla fisica quantistica, e questo foto era sempre negli uffici dei professori più illuminati. Ma non sapevano dirmi cosa pensavano questi uomini in posa, cosa avevano fatto un attimo prima dello scatto o dove avevano cenato subito dopo. Dopo la laurea sono andata a lavorare a Parigi, all’Ecole Polytechnique, il mio capo era Francois Amiranoff (chiedete a lui…(altra parentesi: sapete che qualcuno ha scritto veramente al professor Amiranoff per sapere se quello che racconto è vero?!)). All’ingresso dell’Ecole Polytechnique c’era questa fotografia in BN come gigantografia. La mia ossessione per questa foto stava andando alle stelle. E così mi sono messa a fare ricerche, sono andata a Bruxelles dove è stata scattata la foto, per anni mi sono documentata, e finalmente ho trovato la storia. Ho trovato le parole per raccontarla. E da questa foto ho fatto nascere il mio percorso professionale. Dopo anni di ricerche, dopo tante porte chiuse in faccia, dopo tanti no, finalmente ho trovato la mia strada. Creandomela, da zero, io stessa.

Il mio primo libro che la raccontava era “L’incredibile cena dei fisici quantistici” (2015, clicca qui per averlo), da cui ho fatto nascere il mio primo spettacolo teatrale “Monologo Quantistico”. Questo spettacolo ha girato per quasi 1000 repliche, non solo nei nostri confini, ma anche fuori. Il libro ha avuto un boom di ristampe ed è stato a lungo un caso editoriale. Poi sono seguiti altri 7 libri e altrettanti monologhi.

E poi ho pubblicato il mio primo podcast su Audible proprio sulla fisica quantistica, si chiama “Il Cantico dei Quanti”, la racconto a braccio per 6 ore di fila (clicca qui).

Gli altri miei libri che raccontano i protagonisti della fisica quantistica sono questi che ora vi racconto, con relativi luoghi dove ho fatto le ricerche.

Dunque, per “L’incredibile cena dei fisici quantistici” (clicca qui per averlo, ed è stato il mio libro d’esordio), sono stata un anno a Bruxelles a fare ricerche nell’archivio Solvay, e poi ci ho messo 3 anni per scriverlo. Racconto della cena avvenuta dopo lo scatto di quella fotografia, un lavorone ricostruire tutto! Per “Hotel Copenaghen” (clicca qui per averlo) sono stata un anno a Copenaghen, facendo avanti e indietro con l’italia, per fare ricerche. E racconto della grande Scuola di Copenaghen di Niels Bohr. Per “La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall” (clicca qui per averlo), ho fatto ricerche e viaggi in Germania, e poi anche a Farm Hall stessa, vicino a Cambridge. Racconto di Werner Heisenberg, e del suo mondo. Per “Einstein forever” (clicca qui per averlo) sono stata a Princeton, in America, e in Svizzera, a Zurigo e a Berna. Racconto di Albert Einstein, e della sua eredità. Da ognuno di questi libri ho creato uno spettacolo teatrale, sotto forma di monologo di un’ora e mezza.

E così faccio negli spettacoli teatrali tratti dai miei libri, in particolare “Monologo Quantistico”, “Einstein forever”,  e “Ucciderò il gatto di Schoedinger” (c’è una sezione in home-page con le schede artistiche dei miei spettacoli, per averli nei vostri festival o teatri scrivetemi).

Insomma, ho trovato il mio modo per raccontare la fisica quantistica. Ho trovato una sua narrativa. Racconto la fisica quantistica sotto forma di storie. Con la fotografia scattata nel 1927 con il più grande ritrovo di cervelli della storia che è il mio faro, e da cui ho fatto nascere tutto.

Noi siamo a ridosso della Seconda Rivoluzione Quantistica, e quello che vivremo sarà un grande sconvolgimento delle nostre vite. Così come quando la fisica quantistica è nata, che ha sconvolto le nostre vite portando i telefonini, i chip al silicio e quindi i computer, le tac, i lettori cd e dvd, alla stessa maniera vivremo qualcosa di grandioso, che non immaginiamo neanche. E chi aveva pensato tutto questo? Erwin Schrödinger. Per questo vi tengo aggiornati su questo progetto, perché siamo a ridosso di una nuova rivoluzione, che viene dall’America, dove ho fatto le ricerche per scrivere il libro e ho i contatti continui.

L’ultimo mio lavoro editoriale è stato un romanzo, ve lo consiglio -> “Ucciderò il gatto di Schroedinger”. Clicca qui per averlo (c’è anche la versione audiolibro letta da me, clicca).

Il 18 Dicembre 2020 in onda il primo programma televisivo sulla fisica quantistica, scritto e condotto da me, in prima serata su Focus Tv -> leggi tutto in questo post (clicca)

Si chiama “Il favoloso mondo della fisica quantistica”, ed è un lavoro di cui vado fiera. Una rivoluzione, mai esistito prima un programma così. Nei post nel mio sito vi racconto tutto.

Questo è il primo trailer del programma -> clicca

 

 

 

 

Per chi mi chiede l’ordine con cui leggere i miei libri sulla fisica quantistica per capirci qualcosa, ecco la mia risposta…

 

 

 

 

 

Ecco una bella foto…anzi, una foto della foto…questa è la fotografia del 1927 che mi ossessiona da una vita, e che racconto…e cui faccio partire ogni storia sulla fisica quantistica. E’ mia.

Come sapete il mio ultimo libro è un romanzo, si chiama “Ucciderò il gatto di Schrödinger”, pubblicato con Mondadori, e racconta la fisica quantistica. Racconto la storia della fisica quantistica, perché questa ho studiato, di questo sono studiosa, sono fisica, e la quantistica è la mia ossessione. Racconto la fisica quantistica nel libro, non solo quella che ha sconvolto le nostre vite quando è nata, ma anche quella che ci aspetta, quella che sconvolgerà di nuovo a breve le nostre esistenze nella Seconda Rivoluzione Quantistica. L’escamotage che uso è la vita di una persona, per raccontarla, Alice. La protagonista del romanzo, che si chiama Alice, ha 28 anni, ed è in pieno cambiamento. Ho teorizzato che i 28 anni (poco più o poco meno) sono gli anni del cambiamento per tutti noi, il momento in cui abbiamo fatto una scelta e abbiamo cambiato vita. Lei userà la fisica quantistica per vivere il suo cambiamento. Lei che abitualmente indossa la tuta di Kill Bill per fare le cose. Anche se non è affatto una combattente. Perché in lei convivono tutti gli stati d’animo opposti, felice e triste, positiva e negativa, materiale e intimista, viva e morta esattamente come l’esperimento mentale del gatto di Schrödinger. E infatti userà la vita di Erwin Schrödinger, raccontata nel dettaglio nel libro, e userà la fisica quantistica per vivere il suo cambiamento.

La protagonista del mio romanzo (Alice) si veste con la tuta da Kill Bill nella vita di tutti i giorni, perché non è una combattente. Una contraddizione, così come lo è il gatto di Schrödinger nella sua scatola, vivo e morto allo stesso tempo. Userà la fisica quantistica per capire se stessa e vivere un cambiamento che la porterà a fare delle scelte. Esattamente come facciamo noi.

 

 

Poi…arriviamo al teatro.

Dunque…dal romanzo nascerà uno spettacolo teatrale. E appena riaprono i teatri, staremo di nuovo insieme.

Ecco le prime foto con il gruppo di lavoro…

 

 

 

Dunque, sono con Marco Caronna, il regista, e Fabio Cinti, il musicista. E cosa faranno con me? Curiosi, eh? Ma non c’è fretta… C’è tempo per raccontarvi tutto, la produzione è Imarts (di Franz Cattini). Foto scattate da Elisa!

il resto, l’attualità, le cose che faccio giornalmente, la racconto nei post nella sezione NOTIZIE…seguitemi…ciao!

 

 

 

 

 

 

 

Prima vi ignorano poi vi deridono, poi vi combattono, poi vinci.

gabriella

 

 

 

 

 

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Comments (2)

  • Bellissima e Bravissima o meglio Bravissima e Bellissima!

    Nicola D'Ovidio
    Rispondi
  • Bravissima Gabriella, ho appena finito di leggere “Ucciderò il gatto di Schrodinger” avendo già letto tempo fa “L’incredibile cena dei fisici quantistici”. apprezzo molto lo stile narrativo, la sua leggerezza ma anche la profondità che affiora dal punto di vista scientifico, che a me interessa particolarmente essendo un appassionato di scienza. Ho scritto un primo libro “L’universo deterministico” (Albatros marzo 2018) dove oso dire che il Principio di indeterminazione di Heisenberg è la riprova del determinismo!!!, poi altri due (“Non c’è piu’ religione?” e “Immigrazione: c’e’ posto per tutti?”) e uno più recente , per ora inedito: “Chi o cosa siamo noi?” dove tratto del rapporto che esiste fra certe filosofie e le scoperte recenti della fisica, soprattutto della M.Q. Albatros si è già dichiarato disponibile a pubblicarlo, ma avendolo inoltrato a concorsi letterari per inediti aspetto (forse per un eccesso di presunzione) qualche editore con più visibilità! Aniway! di nuovo congratulazioni e auguri per ulteriori successi! Vittorio Savini

    ing. Vittorio Savini
    Rispondi

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