Gallery inedita con i miei fisici di riferimento…e il racconto del mio mondo #fisicaquantistica

Ciao! Per ringraziarvi di tutto l’affetto che mi mandate, ho raccolto qualche foto e ho creato una gallery, per farvi vedere il mondo in cui abitualmente mi muovo. Io sono una studiosa, sono una fisica, e racconto la fisica quantistica, perché questo è stato l’argomento dei miei studi all’università dove mi sono laureata (a Fisica, appunto) ed è quello che divulgo con i miei libri e i miei spettacoli teatrali (in televisione ho fatto ‘il favoloso mondo della fisica quantistica’ ed è andato in onda su FocusTv).

Come sapete sono partita da una foto, datata 1927, e da lì ho creato tutto. Dal racconto di quella foto ho creato i miei libri e i miei spettacoli teatrali sulla fisica quantistica…e naturalmente non ho certo finito di farlo.

Questa è la foto. Il più grande ritrovo di cervelli della storia. Questa foto è la mia ossessione. La guardo da vent’anni e ancora non smetterei un attimo di raccontarvela. Sono partita da questa foto, e dal suo racconto, perché nessuno lo aveva fatto prima…

 

 

 

Il mio ultimo romanzo è “Ucciderò il gatto di Schroedinger” (clicca qui per averlo) che ha come sottotitolo ‘il romanzo della fisica quantistica’, perché per la prima volta ho scritto un romanzo attuale, basato sulla contemporaneità, sotto forma di diario, una ragazza di 28 anni cerca il cambiamento. E lo trova grazie alla fisica quantistica, e a uno dei suoi creatori, Erwin Schroedinger. Sono andata un mese a San Francisco, nei centri di ricerca, per scriverlo, e per un anno ho fatto ricerche a Vienna, nell’archivio di Schroedinger.

Tutti gli altri, hanno avuto lo stesso percorso. Per “L’incredibile cena dei fisici quantistici” (clicca qui per averlo, ed è stato il mio libro d’esordio), sono stata un anno a Bruxelles a fare ricerche nell’archivio Solvay, e poi ci ho messo 3 anni per scriverlo. Racconto della cena avvenuta dopo lo scatto di quella fotografia, un lavorone ricostruire tutto! Per “Hotel Copenaghen” (clicca qui per averlo) sono stata un anno a Copenaghen, facendo avanti e indietro con l’italia, per fare ricerche. E racconto della grande Scuola di Copenaghen di Niels Bohr. Per “La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall” (clicca qui per averlo), ho fatto ricerche e viaggi in Germania, e poi anche a Farm Hall stessa, vicino a Cambridge. Racconto di Werner Heisenberg, e del suo mondo. Per “Einstein forever” (clicca qui per averlo) sono stata a Princeton, in America, e in Svizzera, a Zurigo e a Berna. Racconto di Albert Einstein, e della sua eredità. Da ognuno di questi libri ho creato uno spettacolo teatrale, sotto forma di monologo di un’ora e mezza.

Per creare tutto questo, parlo, contro, ho contatti costanti con istituti di ricerca scientifica in tutto il mondo. Divoro pubblicazioni, paper, e sopratutto ho contatti con chi queste storie nei piccoli dettagli sa qualcosa. Per questo riesco a creare una visione generale delle vicende. Il lavoro è enorme, insomma.

Ecco la gallery di cui vi ho parlato.

Qui sono a Copenaghen, con il nipote di Niels Bohr, e figlio di Aage.

 

 

Qui sono a Wurzburg, in Germania, con il figlio di Werner Heisenberg. A casa sua.

 

 

Qui facciamo una camminata nei boschi, esattamente com’era nelle usanze dei fisici del XX Secolo…

 

Qui sono a Palo Alto, in California, con il grande Leonard Susskind. A casa sua.

 

 

Qui sono a Gerusalemme, con chi ha l’archivio di Einstein.

 

 

Qui sono con la nipote di Carl Friedrich Freiherr von Weizsäcker.

 

 

E qui sono nell’Hotel Metropole di Bruxelles, nella stanza che si faceva dare sempre Einstein quando andava ai ritrovi Solvay.

 

 

E poi ci sono le foto sparse nel mio sito a Princeton, in America, poi a Zurigo e a Berna, in Svizzera, poi in Inghilterra…e in tanti centri di ricerca internazionali.

Ecco come racconto la FISICA QUANTISTICA. Cioè il mondo dell’infinitamente piccolo. Cioè l’argomento dei miei studi, e la mia passione più grande.

 

Qui sotto sono a Princeton, nel New Jersey, in America.

 

 

Capite perché i fisici del XX Secolo sono i miei fisici di riferimento? Sono i miei amici immaginari, con loro penso, discuto, ragiono…e creo le mie storie!

 

E qui sotto a Berna, a casa di Albert Einstein. E’ una foto di scena, rappresento Mileva Marica, la prima moglie di Einstein. Fisica anche lei.

 

Gli altri tre sono libri sulle grandi scienziate della storia: “Sei donne che hanno cambiato il mondo” (Bollati Boringhieri, qui), “Superdonne” (Salani, questo è un libro per bambine/i, qui), e “Einstein e io” (Salani, questo racconta Mileva Maric, qui).

 

 

Non state con chi non vi fa fiorire

 

 

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