Anche Alice va nei musei il giorno di San Valentino… (shooting fotografico e piccola storia)

Alice, la protagonista del mio ultimo romanzo (“Ucciderò il gatto di Schroedinger”, Mondadori -> lo trovi qui, anche in formato audiolibro letto da me), frequenta i musei e i luoghi della cultura. Lei, nel giorno di San Valentino (cioè oggi) si trova a San Francisco, e va all’Exploratorium, ci rimane dentro 4 ore, e ritrova in parte se stessa. Nel libro, Alice tiene un diario, dal 2 Gennaio 2020 in avanti scrive tutte le cose più importanti della sua vita su carta. Alice si veste con la tuta da Kill Bill nella vita di tutti i giorni, perché non è una combattente. Una contraddizione, così come lo è il gatto di Schrödinger nella sua scatola, vivo e morto allo stesso tempo. Userà la fisica quantistica per capire se stessa e vivere un cambiamento che la porterà a fare delle scelte. Esattamente come facciamo noi. Sullo sfondo della storia di Alice c’è il racconto della meccanica quantistica, e c’è il racconto romanzato della vita di Erwin Schroedinger (dopo un anno di ricerche a Vienna nei suoi archivi, e incontri con i suoi studenti ancora in vita, e lettura di tutti i suoi libri), premio Nobel nel 1933, grande amico di Albert Einstein, e tra i creatori della fisica quantistica. Erwin Schroedinger, con la sua vita così stravagante (anticonformista, bigamo, poco propenso a scendere a patti con il potere, uomo libero, ribelle, geniale, amante delle belle donne e del Tirolo), entrerà in tutti i sogni di Alice e la aiuterà a fare le sue scelte. Alice troverà se stessa quando tutto il mondo entrerà in crisi per via della pandemia, infatti le pagine del diario scritte nella primavera scorsa si addensano e diventano ricche di spunti esistenziali e di grande maturità. Esattamente come storicamente hanno fatto i grandi, e hanno trovato nella crisi la loro personalissima rinascita.

Alice si veste con la tuta di Kill Bill, pur non essendo una combattente. Tutti dovremmo avere una tuta di Kill Bill. Metafora magnifica.

Ultima cosa. In un periodo buio come questo, è bello pensare di avere fissato un giorno in cui rivedremo la luce. Abbiamo fissato in maniera del tutto ottimista la data per il debutto del nuovo spettacolo teatrale, tratto dal mio ultimo romanzo “Ucciderò il gatto di Schroedinger”, e sarà il 24 Aprile 2021, al Teatro di Salsomaggiore. Da quella data in poi lo spettacolo girerà, andrà nei teatri in cui verrà ospitato, e potremo rincontrarci tutti. Speriamo venga preso da più città possibili (info per prendere questo spettacolo: elisa.sitta@internationalmusic.it ). Naturalmente ci sono io sul palco. La produzione dello spettacolo è Imarts (di Franz Cattini), il regista è Marco Caronna, che interpreta anche Erwin Schroedinger sul palco con me, e le musiche sono di Fabio Cinti. Il lavoro è stato lungo per costruirlo, è una cosa originale che non si è mai vista, e l’effetto è molto forte. Non vedo l’ora che lo vediate, per il momento è solo tutto nella mia testa e in quella del regista. Ora inizierò la memoria del testo, mi vedrò con Marco, e poi debutteremo a Salsomaggiore. Il mio abito di scena sarà proprio la tuta di Kill Bill.

Ecco Alice nello shooting al Museo…

 

 

 

 

 

Su Amazon nuove e belle recensioni di “Ucciderò il gatto di Schrödinger”, fatelo anche voi…e mettete 5 stellette…

 

 

 

 

Ciao.

Stay safe & love physics.

 

 

 

 

…non state dove o con chi non vi fa fiorire!

gabriella

 

 

 

 

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