“Ucciderò il gatto di Schroedinger”, lo spettacolo di prosa teatrale

Si tratta del primo spettacolo che ho fatto in assoluto in cui non sono da sola sul palco. Non è un monologo, è uno spettacolo di prosa, quindi sono in scena nei panni di un personaggio, recito, mi metto alla prova in maniera diversa dal solito. Solitamente mi vedete in scena come narratrice (il teatro di narrazione è diventato con gli anni il mio mondo, il luogo dove esprimermi, dove raccontare la fisica quantistica, la storia della fisica e le donne della scienza, dove rendere la fisica un posto abitabile), ma nel caso di “Ucciderò il gatto di Schroedinger” tutto è diverso. Innanzitutto, il romanzo da cui ho tratto il testo teatrale è diverso. Il libro, infatti, l’ho scritto con uno stile diverso dagli altri (clicca qui per avere il romanzo edito da Mondadori)…ma sarete voi a dirmelo, i vostri commenti li aspetto sempre con piacere!

Intanto, vi posto il link per vedere il trailer dello spettacolo-> clicca qui per il trailer!

In queste foto che seguono, ne vedrete alcune in cui io (anzi, Alice, la protagonista) e Marco Caronna (che sul palco interpreta Erwin Schroedinger) siamo chiusi in una scatola. Esattamente come solitamente sta il gatto di Schroedinger.

Le citazioni nello spettacolo sono tantissime. C’è una rilettura di ‘Alice nel paese delle meraviglie’, per chi la vuole fare. In chiave moderna, naturalmente. I riferimenti a Kill Bill sono tanti (la mossa che sto facendo con la mano, è la stessa che fa Uma quando è sotterrata nella tomba), la tuta, e tanto altro… La protagonista (Alice, che ha 28 anni) è in crisi esistenziale, non è una combattente (mette la tuta di Kill Bill proprio per questo), e in lei coesistono sempre due stati d’animo opposti, così come il gatto di Schroedinger ci ha insegnato a essere. Vivi e morti allo stesso tempo! Il racconto è quello di una crescita personale, e grazie alla fisica quantistica (che anche in questa storia racconto, naturalmente) di una elevazione.

Avevo scritto il romanzo durante il primissimo lockdown, 4 mesi di scrittura, e un anno intero in giro per centri di ricerca scientifica per trovare le informazioni: tra Austria e America. Sono partita da Vienna, dove è conservato l’archivio di Schroedinger, e sono stata un mese a San Francisco e Palo Alto. Ho incontrato il grande Leonard Susskind, e sono stata a casa sua, e lui mi ha dato tanto per questo romanzo (le citazioni sono le sue, anche in quarta di copertina!). E ho incontrato tanti altri scienziati fondamentali nel racconto oggi della meccanica quantistica. Come faccio sempre per ogni mio libro.

La produzione dello spettacolo è Imarts di Franz Cattini, le musiche di Fabio Cinti, regia di Marco Caronna, per averlo scrivere a Elisa.Sitta@internationalmusic.it

Quelle che seguono sono le foto che mi avete mandato voi, dopo il debutto, che è avvenuto online, in streaming, in via del tutto eccezionale, a causa del momento che stavamo vivendo.
QUESTO IL TRAILER: CLICCA!
Questa è la storia di una rinascita, di una elevazione, di un cambiamento. Dagli incontri con Erwin Schroedinger, la protagonista, Alice, una ragazza di 28 anni che si veste con la tuta di Kill Bill, trova la strada da seguire per realizzare se stessa. Ed è un augurio per tutti voi. ⚡️⚡️⚡️
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Il debutto del mio nuovo spettacolo teatrale lo abbiamo fatto il 24 Aprile a Teatro di Salsomaggiore, in streaming, per dare un segnale di ripresa, e di ritorno alla normalità. Adesso l’idea è quella di farlo girare nei teatri appena le stagioni teatrali riprendono. Lo spettacolo è tratto dal mio ultimo romanzo “Ucciderò il gatto di Schroedinger” (clicca qui).

La produzione dello spettacolo è Imarts (di Franz Cattini), il regista è Marco Caronna, che interpreta anche Erwin Schroedinger sul palco, e le musiche sono di Fabio Cinti.

Questa è la prima recensione in assoluto di chi ha visto lo spettacolo -> clicca

E anche questa -> clicca bellissima!

Per la rassegna stampa -> clicca qui!

Per i teatri -> questa l’email per chiedere lo spettacolo: elisa.sitta@internationalmusic.it

 

La protagonista (Alice) si veste con la tuta da Kill Bill nella vita di tutti i giorni, perché non è una combattente. Una contraddizione, così come lo è il gatto di Schrödinger nella sua scatola, vivo e morto allo stesso tempo. Userà la fisica quantistica per capire se stessa e vivere un cambiamento che la porterà a fare delle scelte. Esattamente come facciamo noi.

-> il libro “Ucciderò il gatto di Schroedinger”. Clicca qui per averlo (c’è anche la versione audiolibro letta da me, clicca). E poi, incrociamo le dita!

 

E’ un testo in cui credo molto. Perché uso la vita di una persona, una ragazza di 28 anni in piena crisi esistenziale, per raccontare la fisica quantistica per bocca di uno dei suoi creatori, Erwin Schroedinger. La fisica quantistica non è finita, esattamente come la vita di una persona.

 

 

 

 

 

 

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Comments (5)

  • Buongiorno Gabriella, ho visto il programma di ieri (18/12) su Focus e volevo farti i complimenti per il modo semplice, ma anche ironico ed efficace che hai nel divulgare la scienza. Fino ad oggi non avevo mai visto un tuo spettacolo (e dico purtroppo).
    Ho visto che è previsto un tour teatrale e, virus permettendo, mi piacerebbe vederli e magari, stringerti la mano (sarà molto difficile ma è un desiderio di speranza anche per l’evoluzione positiva della pandemia) e farti di persona i complimenti.
    Mi piacerebbe sapere se sono previste date dalle parti di Genova e dintorni.
    Grazie, Marco

    Marco
    Rispondi
  • Gentilissima Gabriella, ho appena finito di leggere il suo bellissimo libro “Ucciderò il gatto di Schrodinger”.
    I miei complimenti per la tessitura del testo, davvero intrigante e istruttivo. Verrò di sicuro a vederla in teatro, come ho fatto in passato, sperando che tutto vada per il meglio.
    Mi chiedevo e le chiedo, sappiamo molto bene come la meccanica quantistica abbia migliorato la nostra vita mettendoci a disposizioni davvero moltissime ricadute tecnologiche, non entro qui nel merito della discussione se sia stato un bene o un male, secondo me definitivamente un bene, ma riusciamo a elencare dove la stessa quantistica abbia influenzato arte, letteratura, politica, in ultima analisi la società intera? Direttamente voglio dire, indirettamente lo ha fatto moltissimo, basti pensare alla discussione sui social media.
    Anche io penso che i primi 30/40 anni dello scorso secolo abbia visto dei titani darsi battaglia nel campo delle idee a tutto tondo, non solo sulle teorie fisiche. Ho sempre pensato che questa “furiosa battaglia di idee” dovesse avere delle ricadute non solo tecnologiche, ma fatico a vederle.
    Cosa ne pensa?

    Raffaele Carino
    Rispondi
  • Ce l’ho fatta. Volevo solo dirvi che con paypal e carta fineco nn sono riuscito a pagare. Con isp è andata subito.
    Nn vedo l’ora di vendere alice con la tuta : )

    Marzio
    Rispondi
    • ah bene!

      gabriella
      Rispondi
  • Se uccidi il gatto attenta alla protezione animali ,sei bellissima e in tuta gialla anche molto di piu’ e sexi complimenti continua cosi’.Ciao.

    Gabriele Targa
    Rispondi

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