Su Leggo di oggi, il quotidiano free-press

 

onde-leggodi Gabriella Greison

(autrice di DOVE NASCE LA NUOVA FISICA, editore Hoepli)

Einstein aveva già pensato a tutto. A tutto, tranne a questa giornata formidabile appena trascorsa. Una giornata in cui dall’aula A della Facoltà di Fisica a Milano, fino all’aula Amaldi della Sapienza, passando per il Muse di Trento, e in altri occasionali, straordinari ritrovi, tantissime persone si sono riunite per seguire la diretta streaming che partiva da Cascina (dove si trova l’osservatorio per le onde gravitazionali EGO – Virgo) e Washington Dc negli Stati Uniti (dove si trova l’omologa antenna interferometrica LIGO per la cattura delle onde gravitazionali). Colpisce, rincuora questo interesse nei confronti della fisica, della scienza. E visto che l’interesse è di tutti, ormai siamo costretti a raccontare le immensità delle scoperte, le teorie, gli argomenti che girano nei centro di ricerca con le parole di ogni giorno. Einstein aveva già pensato a tutto, e in parte pure a questo.

Innanzitutto, lui fu il primo a teorizzare l’esistenza delle onde gravitazionali, come onde d’urto che attraversano lo spazio-tempo. Ma la svolta è avvenuta ieri, dopo più di cento anni dalle sue pensate: le onde gravitazionali sono state osservate direttamente, e questo è un ulteriore conferma, un ulteriore applauso alla sua teoria della relatività generale. Le onde gravitazionali sono la fusione di due buchi neri vicini ta loro, uno con una massa 36 volte quella del Sole, e l’altro 29.

onde-leggo2EGO a Cascina (in provincia di Pisa) ha diffuso la notizia in maniera esemplare – i social network servono anche a questo – e il passaparola è divampato in un attimo, tra la gente comune che di scienza vuole sapere eccome. Il punto è questo: spazio e tempo sono rimescolati in una marmellata tetradimensionale chiamata spazio-tempo che la materia può stirare e deformare. E la materia in movimento deve seguire le curve spazio-temporali, una geometria segreta che noi conosciamo come gravità. Le onde gravitazionali nascono dal Big Bang, e di questo evento portano le informazioni, ma soprattutto danno ulteriori conferme sull’esistenza dei buchi neri. E ieri ci han detto una volta di più che Einstein aveva ragione.