Il calcio secondo IRVINE WELSH: sesso, dream team e Palermo (la mia intervista con lui su SportWeek) 1/parte

Quando Irvine Welsh inizia a parlarti, subito ti confonde. ‚ÄúIo vado pazzo per le persone prigioniere delle proprie ossessioni, in ogni campo della vita‚ÄĚ. Apre nuove porte, si sposta su altre prospettive, e con gli occhi ti fissa dritto, roba da toglierti il fiato. Parla di calcio, certo, volentieri. Ma solo se non ti permetti luoghi comuni, e soprattutto se hai buona memoria come lui. Allora, s√¨, ti dice tutto. ‚ÄúIl calcio √® fatto per persone che hanno voglia di sentimenti forti‚ÄĚ. Ha appena pubblicato per Guanda il suo nuovo libro, ‚ÄúGodetevi la corsa‚ÄĚ, con protagonista un tassista con una grande voracit√† sessuale, superdotato, e sempre alla ricerca.

Cos’hanno in comune il sesso e il calcio?

‚ÄúIl calcio, come il sesso, pu√≤ diventare un’ossessione. Le persone con le ossessioni mi incuriosiscono, mi intrigano: hanno i loro tic, hanno le loro azioni ripetute sempre uguali; diventano ridicole e divertenti, sono le mie guide. Ma i tifosi sono persone che prima di tutto amano, √® questo il bello di andare allo stadio. Sei circondato da gente cos√¨‚ÄĚ.

Lei √® qui in Italia proprio nei giorni in cui c’√® stato i derby di Torino, con i feriti in curva…

‚ÄúLa situazione mi pare sotto controllo. E’ normale ci siano scontri. Ci sono episodi cos√¨ ovunque, capita che le persone diventino matte, e che si lascino trascinare. Succede che angosce, sofferenze, vengano riversate nel calcio. E’ pericoloso, ma non √® certo l’unico posto dove avviene. Non ci trovo niente di allarmante. Pensate solo quante persone vanno negli stadi, e non succede mai niente. Sono episodi isolati, e sciocchi quelli, che possono succedere. Ma la mia domanda √®: perch√© sono entrate quelle cose in uno stadio? E i controlli? Comunque, per trovare il rimedio bisogna vedere le singole situazioni, e non generalizzare. Non bisogna colpire nel mucchio. Non bisogna punire i tifosi, in generale. Ma di una cosa sono certo: il calcio √® ancora un territorio abitabile‚ÄĚ.

Lei è scozzese, tifoso degli Hibernian, come è messa la sua nazionale per Euro 2016?

‚ÄúLa mia nazionale non la prendo sul serio. Non mi ha mai dato soddisfazioni. Magari tra 5 anni, visto che ora √® arrivato il nuovo manager, Gordon Strachan, √® di Leith come me, un quartiere popolare, quindi sa capire le cose dal basso. Ma i ragazzi in Scozia appena arrivano ai 20 anni vanno al pub, bevono, si drogano, e smettono di giocare, non sono affidabili. Il mio tifo per gli Hibs, invece, √® una questione seria. Cos√¨ come il loro odio per gli Hearts. Mi piace seguire le loro vicende, sono assurde.¬†Si detestano con trasporto. Se uno cresce degli Hibs non pu√≤ neanche parlare con uno degli Hearts, e c’√® uno stampo iniziale nel carattere, nella postura, nelle parole che lo allontana dai suoi rivali. Sono due mondi diversi, frequentano posti diversi. Io ho avuto una famiglia mista, ed √® una rara eccezione che questo accada. Per questo riesco a seguire con pi√Ļ distacco tutto”.

E in Inghilterra, come vanno le cose? Inoltre, quale nazionale le piace, e quale dà per favorita?

‚ÄúAi prossimi europei sar√† una outsider ad emergere. La Francia, che organizza, √® gi√† pronta per sfondare. La Spagna √® in decadenza. L’Inghilterra ha dei giovani forti, che faranno grandi cose: Raheem Sterling, Ross Barkley, Luke Shaw. Ma in questo periodo sono pi√Ļ attratto dal seguire le vicende dello stadio del West Ham, √® un grosso cambiamento per tutta Londra: e, insomma, la domanda da farsi √®: lasciare un gioiellino come Boleyn Ground, per andare in uno pi√Ļ maestoso e ricco, come trasformer√† i tifosi? Riusciranno a mantenere un’anima? Ora stanno abbassando il prezzo dei biglietti, e questo √® sempre un bene, √® una cosa giusta, la appoggio con tutto me stesso‚ÄĚ.

E l’Italia?

‚ÄúDa voi ci sono solo singolarit√† splendenti, ma manca il coro. Vado matto per Pirlo, un fuoriclasse. Mi colpisce anche uno come Totti, resta nei confini della sua citt√† e fa il campione solo l√¨ dentro fino a 40 anni, √® molto poetico. Ma il mio tifo in Italia √® per il Palermo‚ÄĚ.

Allora mi dica, per ogni nazione, la sua squadra del cuore.

“Mi piace questo gioco. Allora, Inghilterra: West Ham.¬†Germania: St Pauli.¬†Spagna: Barcellona. Olanda: Ajax. Italia: Palermo.¬†Svizzera: Grasshopper.¬†Finlandia: Tampere.¬†Africa: Kaiser Chiefs.¬†Svezia: Hammarby.¬†Irlanda: Bohemian.¬†USA: San Jose Earthquakes.¬†Bulgaria: Cska Sofia.¬†Francia: Marsiglia. E¬†Portogallo: Lisbona”

Formazione ideale di tutti i tempi?

‚ÄúOh, good….allora: 1 Peter Shilton; 2 John Brown, 3 Danny Blind, 4 Pat Stanton, 5 Franz Beckenbauer; 6 Bobby Moore; 7 Gordon Smith, 8 Franck Sauz√©e, 9 Joe Baker; 10 Rodney Marsh, 11 George Best. Allenatore: Jock Stein. Vuoi anche la panchina?‚ÄĚ

 

E’ su SPORT WEEK in edicola oggi

 

(√® solo la 1/parte dell’intervista con Irvine Welsh…ne seguir√† presto un’altra!!! TO BE CONTINUED…)

 

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Me and Irvine Welsh.

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Irvine Welsh, and me.

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IMG_1053

…ma non del calcio?

Welsh_Godetevi la corsa

Il titolo originale √® “A decent ride”, in inglese ha un doppio senso.

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