Informazioni sui miei Monologhi in tour nei teatri

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Informazioni sui miei Monologhi in tour nei teatri

Qui trovi i pdf da scaricare con la descrizione dei miei monologhi:

 

Lo spettacolo scritto e interpretato da Gabriella Greison racconta il nascere della fisica quantistica tramite una fotografia datata 1927, scattata a Bruxelles, a margine del V congresso Solvay, con il più grande ritrovo di cervelli della storia. Aneddoti, fatti di vita, lati umani, tic, manìe, dei fisici del XX secolo che hanno creato il nostro mondo: Einstein, Niels Bohr, Schroedinger, Dirac, Pauli, Plank, Lorentz, Heisenberg, Marie Curie e tutti gli altri.

Tratto dal romanzo L’INCREDIBILE CENA DEI FISICI QUANTISTICI, di Gabriella Greison, Salani editore.

 

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“Due donne ai raggi X” celebra l’esaltante vita di Marie Curie, di cui sappiamo poco dal punto di vista umano, ma alla quale universalmente sono riconosciute doti da grande scienziata (come la chiamava Albert Einstein) e i connotati del genio. Marie fu precursore delle battaglie sociali per il raggiungimento di pari dignità e diritti tra donne e uomini nella società maschilista a cavallo tra ‘800 e ‘900.
Nello spettacolo, la vita di Marie Curie, con i suoi baratri e le sue mete raggiunte, con le sue origini umili e la poca cura di sé, si intreccia con la sontuosa vita di Hedy Lamarr, scienziata e inventrice del wifi moderno, e allo stesso tempo star di Hollywood, da tutti considerata la donna più bella del mondo (prima dell’arrivo di Marilyn Monroe). Hedy con le sue debolezze, le sue passioni smodate, il suo spirito libero. Le due donne, nel racconto della protagonista del monologo (una scienziata che sta per ricevere un prestigioso premio a Parigi per i suoi studi scientifici), sono la raffigurazione degli opposti, di chi nutre solo l’anima e di chi ha la passione per i beni materiali, della vita e della morte, di dio e della scienza. E gli opposti, come nella vita di tutti i giorni, si diluiranno uno nell’altro così da apparire senza più confini. Chiunque può identificarsi nelle vicende evocate in questo spettacolo, metafora bellissima delle piccole azioni che compiamo ogni giorno e di grandi progetti. Chiunque è mosso dalla ricerca affannosa verso la conoscenza.

Tratto dal libro “Sei donne che hanno cambiato il mondo”, di Gabriella Greison, Bollati Boringheri.

 

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1896, Politecnico di Zurigo. Mileva Maric è l’unica donna ammessa al corso di laurea in Matematica e Fisica. In quegli anni le donne che vogliono studiare, in particolare le materie scientifiche, non hanno vita facile, ma Mileva è intelligente, tenace, preparata e ce la fa. Tra i suoi compagni di classe c’è anche un diciottenne di nome Albert Einstein. I due si innamorano tra i banchi di scuola e, malgrado le difficoltà, iniziano a frequentarsi. Mileva e Albert si sposano e resteranno insieme per vent’anni. A corredo, la musica, le gite con i figli, gli esperimenti mentali, le discussioni al Café Metropol e le ore trascorse insieme a far viaggiare la testa fino alla nascita della teoria della relatività ristretta. Poi il divorzio, che inaugurerà la nuova vita di Einstein, quella del Nobel e del successo. Gabriella Greison ci racconta, attraverso la voce di Mileva, con la sua mentalità scientifica fatta di elenchi, classifiche, amore per i numeri, angoli retti da contare e una memoria formidabile, la loro vita familiare, la vita privata di due teste fatte per la fisica. Sullo sfondo, la società di quegli anni e la loro voglia di cambiare il mondo.

Tratto dal romanzo “Einstein e io”, di Gabriella Greison, Salani editore.

 

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Questa è una storia dimenticata. Una storia che sembra una leggenda e invece non lo è. È una storia che ha segnato per sempre le sorti della fisica e del mondo. 3 maggio 1945, il grande scienziato tedesco Werner Heisenberg e altri nove fisici vengono arrestati dagli americani e rinchiusi in una villa nella campagna inglese, Farm Hall. Ogni dialogo tra loro è intercettato da microspie sparse per tutta la casa, come in un vero e proprio Grande Fratello ante litteram, ma fatto solo di fisici. Gli Alleati temono che Hitler stia cercando di costruire un ordigno atomico e intendono scoprire a che punto è arrivato il programma nucleare tedesco. Intanto, fuori da quella casa, cadono le bombe su Hiroshima e Nagasaki… Le intercettazioni di Farm Hall pubblicate negli anni rappresentano solo il dieci per cento di ciò che è stato realmente detto tra quelle mura. Questo è il racconto di tutto il resto. Finale speciale: con spin-off finale dedicato a Lise Meitner.

Tratto dal romanzo “La leggendaria storia di Heisenberg e dei fisici di Farm Hall”, di Gabriella Greison, Salani

 

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